Giornate FAI di Primavera: a Bari e nell’area metropolitana 10 aperture straordinarie

Tornano sabato 21 e domenica 22 marzo le Giornate FAI di Primavera, il più importante appuntamento nazionale dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico. L’edizione 2026 coinvolgerà 780 luoghi in 400 città italiane, trasformando l’Italia in una grande “festa collettiva” all’insegna della cultura, della scoperta e della partecipazione.

Dieci luoghi aperti tra Bari e area metropolitana

A Bari e nei comuni dell’area metropolitana saranno 10 i siti visitabili eccezionalmente, presentati a Palazzo di Città dal sindaco Vito Leccese, dalla consigliera metropolitana Micaela Paparella e dal capo delegazione FAI Bari Gioacchino Leonetti.

Ecco i luoghi aperti:

  • a Bari il Teatro Margherita
  • ad Adelfia l’Adelfia ipogea
  • a Casamassima la chiesa dell’Addolorata e il convento Monacelle
  • a Conversano la chiesa di San Cosma
  • a Giovinazzo la cattedrale e il palazzo vescovile
  • a Gravina in Puglia la chiesa dell’Annunciazione
  • a Mola di Bari la chiesa matrice dedicata a San Nicola
  • a Molfetta la parrocchia San Bernardino
  • a Monopoli la chiesa e il villaggio rupestre dei Santi Andrea e Procopio
  • a Santeramo in Colle il palazzo comunale e il palazzo marchesale

Il Teatro Margherita simbolo dell’edizione

Tra i luoghi più attesi c’è il Teatro Margherita, recentemente restituito alla città dopo un importante intervento di riqualificazione.

“Le Giornate FAI rappresentano un’occasione importante per rafforzare il rapporto tra cittadini e patrimonio culturale – ha dichiarato il sindaco Vito Leccese –. La riapertura del Teatro Margherita è particolarmente significativa: lavoriamo affinché diventi un polo di arte contemporanea a gestione pubblica”.

Le visite al Teatro Margherita si terranno:

  • sabato 21 e domenica 22 marzo
  • dalle 10:00 alle 20:00 (ultima visita alle 19:30)

Un patrimonio da scoprire e condividere

“In tutta la Puglia saranno 48 i luoghi aperti in 40 città – ha spiegato Gioacchino Leonetti –. A Bari e nell’area metropolitana saranno protagonisti oltre 140 volontari e circa 400 apprendisti ciceroni”.

Le Giornate FAI rappresentano un’opportunità unica per accedere a siti spesso poco conosciuti o non visitabili, grazie all’impegno di volontari e studenti.

Cultura, identità e partecipazione

“Le Giornate FAI sono una grande festa della bellezza e della partecipazione – ha sottolineato Micaela Paparella –. Quest’anno assumono un significato speciale grazie alla possibilità di visitare il Teatro Margherita, uno dei luoghi più amati dai baresi, simbolo dell’identità cittadina”.

L’iniziativa si conferma così un momento fondamentale per promuovere la conoscenza, la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, coinvolgendo cittadini e comunità in un’esperienza condivisa di scoperta e consapevolezza.

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