Bari, la rabbia degli autotrasportatori per il caro carburanti. Decaro incontra i manifestanti: “Aperto un tavolo per il Sud”

Prosegue ad alta tensione la mobilitazione degli autotrasportatori pugliesi contro l’impennata dei prezzi del carburante. Nella giornata di oggi, una carovana composta da circa cento lavoratori e 35 motrici, partita da Altamura, ha raggiunto il centro di Bari per allestire un presidio pacifico ma determinato davanti al palazzo della Presidenza della Regione Puglia, sul lungomare cittadino.

I rappresentanti di categoria hanno chiesto un confronto immediato con i vertici istituzionali per denunciare costi di gestione ormai insostenibili che minacciano di paralizzare l’intero settore della logistica e della distribuzione merci.

Le istanze del settore: “Costi d’esercizio fuori controllo”

A guidare la delegazione della protesta sono stati Vito Tafuni, presidente dell’associazione Acar, e Alessandro Ragone, direttore della medesima sigla. Entrambi hanno espresso forte preoccupazione per la tenuta economica delle piccole e medie imprese di trasporto locale.

“I margini di guadagno sono del tutto azzerati e proseguire l’attività a queste condizioni è diventato impossibile”, hanno ribadito i referenti della protesta, condizionando la fine del presidio all’ottenimento di garanzie concrete e a un impegno formale da parte delle istituzioni.

L’intervento di Decaro: al via un tavolo istituzionale per il Mezzogiorno

A ricevere la delegazione degli autotrasportatori è stato il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro. Durante il colloquio, il governatore ha ascoltato le rivendicazioni della categoria, confermando l’apertura di un tavolo istituzionale dedicato al Mezzogiorno.

L’obiettivo dell’iniziativa è portare in sede governativa nazionale le criticità strutturali ed economiche che stanno colpendo con particolare gravità i trasportatori delle regioni meridionali. Tra le proposte avanzate figurano interventi temporanei sulle accise e sostegni diretti per contenere i rincari del gasolio.

L’evoluzione della trattativa resta monitorata con attenzione anche dagli Enti locali, preoccupati per i possibili riflessi sulla regolarità dei servizi e sulle forniture ai comparti industriale e agroalimentare.

errore: Content is protected !!