Bari, sventato piano di saccheggio nel centro cittadino: maxi blitz della Polizia e della DDA

Vasta operazione della Polizia di Stato in corso dalle prime ore dell’alba in tutta la provincia di Bari. Un’indagine coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia e dalla Procura della Repubblica per i Minorenni ha permesso di sventare un piano criminale organizzato da un folto gruppo di giovani e giovanissimi, pronti a colpire i negozi del centro di Bari sulla scia di quanto accaduto a Milano nello scorso fine settimana.

Il monitoraggio social e i bersagli nel centro di Bari

Le attività investigative condotte dalla Digos della Questura di Bari hanno permesso di monitorare costantemente i principali canali social attraverso i quali i giovanissimi stavano pianificando i raid.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, il gruppo aveva programmato di colpire a partire dal pomeriggio odierno i negozi di alta moda italiana e internazionale, oltre a esercizi commerciali di elettronica e articoli sportivi situati lungo le principali vie dello shopping cittadino, tra cui via Sparano, via Melo, via Argiro e Corso Vittorio Emanuele.

Armi, esplosivi e arnesi da scasso

Il livello di organizzazione del gruppo ha spinto gli inquirenti a intervenire tempestivamente. Dalle indagini è emerso che i ragazzi erano in procinto di procurarsi armi, materiale esplodente e arnesi da scasso, pronti a utilizzarli anche contro le forze dell’ordine per garantire la riuscita dei saccheggi e la successiva fuga.

Attualmente, gli agenti della Digos e della Squadra Mobile stanno eseguendo numerose perquisizioni domiciliari e interrogatori delegati su tutto il territorio provinciale.

Le ipotesi di reato e la fase procedurale

I reati ipotizzati a carico dei soggetti coinvolti comprendono l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, aggravata da finalità di terrorismo in concorso, oltre alla detenzione illegale di armi, munizioni ed esplosivi.

Come previsto dalla normativa vigente, si ricorda che il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. L’eventuale responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del successivo giudizio in contraddittorio tra le parti, e gli indagati sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva.

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