Imprese, la Puglia apre il 2026 in positivo: +266 aziende nel primo trimestre

Crescono le società di capitali, tengono Bari e Brindisi. La presidente Di Bisceglie: «Le imprese crescono quando sono organizzate, capitalizzate e orientate ai servizi».


BARI, 22 aprile 2026 – Il sistema imprenditoriale pugliese inaugura il 2026 con un segnale di moderato ottimismo. Nel primo trimestre dell’anno, il saldo tra iscrizioni e cessazioni registra un segno più, con un incremento di 266 unità. Il tasso di crescita regionale (+0,07%) si posiziona in linea con la dinamica del Mezzogiorno e supera leggermente la media nazionale, ferma al +0,01%.

Il dato complessivo riflette un quadro di stabilità che, più che da una forte spinta di nuove aperture, sembra essere sostenuto da una decisa frenata delle chiusure aziendali.

La trasformazione del tessuto produttivo

A fare la differenza sono le società di capitali, che in Puglia corrono più veloci che nel resto d’Italia: +1,12% a fronte dello 0,80% nazionale. Questo dato conferma la tendenza verso modelli aziendali più strutturati e solidi. Di contro, continuano a soffrire le forme giuridiche più tradizionali, segnando una flessione che colpisce le società di persone (-0,34%) e le ditte individuali (-0,39%).

L’analisi territoriale: Brindisi e Bari in testa

La mappa della crescita imprenditoriale in Puglia mostra un andamento a due velocità:

  • Brindisi: è la provincia con la migliore performance (+0,31%, con un saldo di +121 imprese).
  • Bari: segue con un solido +0,12% (+171 imprese).
  • Lecce: mantiene il segno positivo con un +0,08% (+63 imprese).
  • Foggia e Taranto: chiudono invece il trimestre in leggera flessione, rispettivamente con un -0,07% e un -0,08%.

Il commento di Unioncamere Puglia

«Il dato conferma una tendenza ormai strutturale: le imprese crescono quando sono più organizzate, capitalizzate e orientate ai servizi», ha commentato la presidente di Unioncamere Puglia, Luciana Di Bisceglie. «Tuttavia, permangono segnali di fragilità in alcune aree e nei segmenti più tradizionali. È necessario rafforzare le politiche di accompagnamento e innovazione per favorire una crescita equilibrata su tutto il territorio regionale».

Scenario Nazionale

L’Italia chiude il primo trimestre con un saldo positivo di 690 imprese. Un risultato significativo poiché storicamente il primo periodo dell’anno è caratterizzato da una stagionalità negativa. Anche a livello nazionale, l’intero dinamismo del sistema è trainato esclusivamente dalle società di capitali.

errore: Content is protected !!