La mobilitazione degli operai dell’ex Ilva di Taranto inizia a produrre ripercussioni concrete sul territorio pugliese e in particolare sul capoluogo. I blocchi stradali allestiti alle uscite del polo siderurgico stanno infatti impedendo il transito delle autocisterne dirette fuori dalla raffineria Eni di Taranto, compromettendo la regolare filiera di approvvigionamento della rete di distribuzione.
Fin dalle prime ore del mattino, diverse stazioni di servizio della città di Bari sono rimaste prive di carburante, innescando una vera e propria caccia al pieno tra gli automobilisti costretti a spostarsi da un quartiere all’altro.
La situazione nei quartieri: Carrassi e San Pasquale in difficoltà
Le criticità maggiori si stanno registrando nelle zone di Carrassi e San Pasquale, dove numerosi impianti hanno esaurito sia la benzina sia il gasolio. Molti distributori sono stati costretti a chiudere i battenti, mentre altri restano in funzione esclusivamente in modalità self-service per consentire l’erogazione delle ultime giacenze rimaste nelle cisterne sotterranee.
Prospettive e disagi in vista
Con il proseguire delle proteste e il mantenimento dei presidi lungo le principali arterie d’accesso all’area industriale tarantina, le difficoltà nella rete di distribuzione cittadina ed extraurbana sono destinate a prolungarsi anche nelle prossime ore, con possibili ripercussioni a catena su tutto l’hinterland.

