Presentato il nuovo avviso pubblico dell’Assessorato al Welfare in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito. Una misura innovativa per contrastare l’esclusione finanziaria e sostenere l’autonomia dei cittadini.

BARI – La Regione Puglia lancia una sfida innovativa alla sofferenza economica: il Microcredito Sociale. Presentata oggi presso il plesso assessorati di Bari, la misura sperimentale punta a offrire una risposta concreta a quella fascia di popolazione spesso esclusa dai canali bancari tradizionali, ma che necessita di liquidità per far fronte a bisogni urgenti o percorsi di crescita personale.
Una misura di welfare attivo

Il finanziamento, unico nel suo genere, prevede prestiti a tasso zero e senza spese accessorie. “Questa misura segna un cambio di passo culturale”, ha dichiarato l’assessore al Welfare e allo Sport, Cristian Casili. “Intercettiamo persone che non rientrano nell’assistenza tradizionale ma che sono esposte a processi di esclusione economica, evitando che una fragilità temporanea si trasformi in una condizione strutturale”.
L’iniziativa si avvale della collaborazione dell’Ente Nazionale per il Microcredito (ENM), che garantirà l’assistenza tecnica attraverso tutor specializzati. Come spiegato da Giovanni Nicola Pes (vicesegretario generale ENM), lo strumento permetterà ai cittadini di soddisfare esigenze primarie sentendosi parte attiva della comunità socio-economica.
Chi può accedere e quali spese sono ammesse
Il Microcredito Sociale è destinato a persone e famiglie residenti in Puglia da almeno 12 mesi con un ISEE non superiore a 18.500 euro. La vulnerabilità può essere legata alla perdita del lavoro, a eventi imprevisti o a situazioni di non autosufficienza.
Il finanziamento, fino a un massimo di 10.000 euro, può coprire diverse tipologie di spese:
- Eventi familiari: nascita o adozione di figli, ricongiungimenti, lutti.
- Abitazione: affitti arretrati, utenze domestiche, piccole manutenzioni.
- Salute: cure mediche, protesi, spese per la mobilità sanitaria.
- Istruzione e Lavoro: corsi di formazione professionale e strumenti per l’accesso all’occupazione.
Il ruolo del tutoraggio
L’erogazione del prestito non è un semplice atto finanziario, ma l’inizio di un percorso di accompagnamento. I beneficiari saranno seguiti dai tutor dell’ENM per valutare la sostenibilità del debito, imparare a gestire il bilancio familiare e utilizzare le risorse in modo consapevole.
Come presentare la domanda
Le domande possono essere presentate esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale dedicata, accedendo con SPID, CIE o CNS.
- Apertura sportello: ore 12:00 di oggi, martedì 21 aprile 2026.
- Chiusura sportello: ore 12:00 del 21 maggio 2026.
- Modalità: La procedura è “a sportello”, ovvero le domande verranno istruite in ordine cronologico di arrivo fino a esaurimento fondi.

