Ad aprire la cerimonia il jingle del festival, eseguito dal vivo dall’artista Mille, cantautrice e musicista italiana. Sul palco, accanto al direttore artistico Oscar Iarussi, l’attrice Irene Maiorino.

Nel suo intervento introduttivo, Iarussi ha richiamato l’attenzione sul contesto storico attuale, sottolineando come sia impossibile ignorare i tempi di guerra.
A seguire, gli interventi istituzionali del sindaco di Bari Vito Leccese, che ha evocato Polvere di stelle, e del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha ricordato le numerose personalità passate dal palco del Petruzzelli.
Presenti in sala, tra gli altri, Anna Maria Tosto, Antonio Parente e Luigi Lonigro, insieme a rappresentanti delle istituzioni locali.
I premi della serata inaugurale
Nel corso della cerimonia sono stati conferiti:
- il Premio BIF&ST Arte del Cinema a Kasia Smutniak, che ha dedicato il riconoscimento alla città di Bari, alla sua famiglia e al pubblico presente
- il Premio BIF&ST Camera di Commercio di Bari a Iginio Straffi

Un’apertura che intreccia spettacolo, industria e visione culturale.
Il film di apertura
Ad inaugurare ufficialmente il festival è stata l’anteprima de “Il Dio dell’amore”, nuova commedia diretta da Francesco Lagi, presentata nella sezione “Rosso di sera”.
Il film, accompagnato in sala dal regista e dal cast — tra cui Anna Bellato, Vinicio Marchioni, Isabella Ragonese e Vanessa Scalera — propone una riflessione ironica e disincantata sui legami affettivi contemporanei.
Il festival prosegue fino al 28 marzo
Il BIF&ST 2026 proseguirà fino al 28 marzo con un ricco programma di anteprime, incontri e omaggi, che porteranno a Bari protagonisti del cinema italiano e internazionale.

