Gassmann: “Guido Guerrieri è un uomo fragile, per questo profondamente umano”
La narrativa contemporanea approda sul piccolo schermo con “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, serie Rai ispirata ai romanzi di Gianrico Carofiglio.

La terza puntata è stata presentata al Multicinema Galleria nell’ambito del BIF&ST – Bari International Film&TV Festival, alla presenza del protagonista Alessandro Gassmann, del regista Gianluca Maria Tavarelli e della sceneggiatrice Doriana Leondeff.
“Un personaggio fragile e umano”
A interpretare l’avvocato Guido Guerrieri è Alessandro Gassmann, che ha raccontato al pubblico la complessità del personaggio:

“È un uomo che dubita continuamente, e proprio per questo profondamente umano”.
L’attore ha sottolineato come la fragilità sia uno degli elementi centrali della narrazione, rendendo il protagonista vicino al pubblico.
Il commento sul referendum
Nel corso dell’incontro, Gassmann ha commentato anche l’esito del referendum sulla giustizia:
“Ha vinto il No e anche con un bel distacco. Penso che Guerrieri sarebbe contento, perché l’indipendenza della magistratura riguarda tutti i cittadini e la difesa degli ultimi”.
L’attore ha poi richiamato il valore della Costituzione italiana, definendola “molto equilibrata”, e invitato al rispetto reciproco tra chi ha espresso posizioni diverse:
“Non penso che chi ha votato sì sia un cittadino inferiore: ha idee diverse e va rispettato”.
La sfida di portare Carofiglio in tv
Gassmann ha evidenziato la complessità dell’adattamento televisivo delle opere di Carofiglio:
“La sua scrittura è densa e piena di sfaccettature. Non era facile tradurla in una serie, ma penso che il risultato sia buono”.
Il successo della serie lascia spazio a sviluppi futuri:
“Possiamo crescere ancora e scavare più a fondo nella scrittura”.
Il rapporto con Bari
Girata e ambientata a Bari, la serie ha rafforzato il legame tra l’attore e la città:
“È stata una scoperta emozionante, mi sono molto affezionato. Tornerò spesso, anche perché faremo la seconda stagione”.
Tra personaggio e vita reale
Gassmann ha infine ammesso di riconoscersi in Guido Guerrieri:
“Con l’età mi sento più fragile, mi emoziono di più. Sono introverso, ascolto molto. E come lui so chiedere scusa quando sbaglio”.
Il ruolo della stampa
Nel racconto, il protagonista collabora con una giornalista, un aspetto che l’attore ha voluto sottolineare:
“La stampa è fondamentale. In un momento in cui subisce attacchi, è importante che continui a fare domande e difendere la libertà”.
La presentazione al BIF&ST – Bari International Film&TV Festival conferma il legame tra cinema, televisione e territorio, con Bari sempre più protagonista delle produzioni nazionali.

