BARI – È stato siglato presso la sede della Presidenza della Regione Puglia l’accordo unitario tra le istituzioni locali e i rappresentanti dei sindacati di categoria per la gestione della vertenza dell’ex Ilva di Taranto.
L’intesa, raggiunta al termine di un vertice con i rappresentanti di Fiom Cgil, Fim Cisl, Ugl, Uil e Usb, ha come obiettivo primario quello di presentare un fronte unico e compatto di fronte al Governo per la tutela del futuro dello stabilimento siderurgico.
Gli obiettivi principali dell’intesa
Il documento condiviso stabilisce una serie di priorità per il rilancio e la messa in sicurezza dell’impianto di Taranto:
- Tutela del lavoro: La garanzia della continuità produttiva e la salvaguardia di tutti i livelli occupazionali, sia per i dipendenti diretti che per i lavoratori dell’indotto.
- Sostenibilità e salute: Il vincolo della produzione industriale al rispetto dell’ambiente e alla tutela della salute pubblica e dei lavoratori.
- Decarbonizzazione: L’avvio di un percorso graduale verso la transizione ecologica e la decarbonizzazione degli impianti, con l’impiego futuro di tecnologie a idrogeno verde.
- Intervento pubblico: La richiesta di un impegno diretto e continuo da parte dello Stato nella gestione e nel rilancio del polo industriale.
Prospettive e prossimi step
A seguito della firma dell’accordo, sono state revocate le proteste e i blocchi stradali organizzati nei giorni scorsi dai lavoratori attorno al sito industriale.
La firma del documento rappresenta la base con cui la Regione Puglia e le organizzazioni sindacali si presenteranno al prossimo tavolo di confronto interministeriale a Palazzo Chigi, dove verranno richieste garanzie concrete e finanziamenti dedicati alla riconversione della struttura.

