Bari, firmato il primo protocollo d’intesa in Italia tra Guardia Costiera e Regione Puglia. Salvini: «La città coordini le Autorità portuali»

Un accordo per rafforzare la tutela del mare e delle coste pugliesi e una proposta destinata a far discutere sul futuro del sistema portuale nazionale. È quanto emerso questa mattina nel porto di Bari, dove è stato sottoscritto il primo protocollo d’intesa in Italia tra la Guardia Costiera e una Regione, la Puglia, alla presenza del presidente Antonio Decaro, del comandante generale delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera Sergio Liardo e del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.

L’intesa punta a consolidare la collaborazione istituzionale nei settori della tutela ambientale e del demanio marittimo, del monitoraggio delle coste, della pesca marittima e dell’acquacoltura, della portualità e dello sviluppo sostenibile dell’economia blu. Tra gli obiettivi figurano il potenziamento delle attività di vigilanza, controllo e sicurezza lungo il litorale pugliese e la valorizzazione delle risorse legate al mare.

«Siamo particolarmente orgogliosi della sottoscrizione di questo protocollo con la Guardia Costiera – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro – che rafforza e consolida un rapporto antico. La Puglia è stata la prima Regione italiana a istituire la Giornata regionale della Costa e oggi compiamo un ulteriore passo in avanti nella tutela di un patrimonio fondamentale per la nostra comunità».

Decaro ha sottolineato come il mare rappresenti un bene vivo e in continua trasformazione, la cui salvaguardia assume oggi un’importanza ancora maggiore alla luce dei cambiamenti climatici. «La cultura del mare e della costa sono parte integrante della nostra identità, della nostra storia e della nostra economia», ha aggiunto.

Per il comandante generale Sergio Liardo, il protocollo siglato a Bari rappresenta un modello destinato a essere esportato anche in altre regioni italiane. «Qui in Puglia stiamo investendo molto, anche sul piano infrastrutturale. Sardegna, Toscana e Sicilia hanno già manifestato interesse verso questa esperienza, che dimostra quanto sia importante lavorare in sinergia con le istituzioni territoriali».

Liardo ha inoltre evidenziato il ruolo strategico di Bari, che ospiterà un centro di formazione specialistica della Guardia Costiera aperto anche al mondo accademico e ai colleghi provenienti dagli altri Paesi europei, rafforzando ulteriormente la centralità della città nel sistema marittimo nazionale.

Nel corso della giornata il ministro Matteo Salvini ha illustrato i numeri degli investimenti destinati alle infrastrutture portuali italiane, annunciando che sono attualmente aperti cantieri per 12 miliardi di euro e progetti per ulteriori 20 miliardi, di cui circa 7 miliardi destinati ai sedici principali porti italiani.

Il vicepremier ha quindi avanzato una proposta per il futuro del sistema portuale: «Propongo che Bari diventi l’Autorità che coordini tutte e sei le Autorità portuali dei 900 chilometri di costa interessati». Un coordinamento che, secondo Salvini, consentirebbe di valorizzare le potenzialità dell’intero sistema portuale attraverso una programmazione condivisa degli investimenti, mantenendo al tempo stesso l’autonomia dei singoli scali.

La firma del protocollo conferma il ruolo sempre più centrale della Puglia nelle politiche nazionali dedicate al mare e alla portualità, ponendo le basi per nuove forme di collaborazione istituzionale orientate alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza e allo sviluppo economico del territorio.

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