Tragedia a Bisceglie: addio ad Angelo Pizzi, il cameriere ucciso per errore

La città piange “Lino”, professionista della ristorazione di 62 anni, colpito mortalmente durante un agguato il cui vero obiettivo era il titolare del locale.


BISCEGLIE – Un silenzio pesante e tragico avvolge la comunità di Bisceglie dopo la morte di Angelo Pizzi, conosciuto da tutti come Lino. Il 62 anni biscegliese è rimasto vittima di una vendetta non diretta a lui, perdendo la vita nella serata di ieri, intorno alle 21:30, davanti alla «Spaghetteria n. 1» nel centro della città.

La dinamica dell’agguato

Secondo le prime ricostruzioni, due persone con il volto coperto da caschi integrali hanno esploso almeno 15 colpi di pistola utilizzando armi automatiche. Il vero bersaglio dell’agguato era il titolare del ristorante, un 60enne barese, che è riuscito a scappare e ha successivamente ammesso ai Carabinieri di essere lui l’obiettivo dei sicari. Lino Pizzi, purtroppo, si è trovato sulla traiettoria dei proiettili proprio mentre svolgeva il suo lavoro, alla vigilia della Festa dei Lavoratori.

Chi era Lino Pizzi: una vita dedicata alla ristorazione

Angelo Pizzi era una figura molto stimata e lontana da qualsiasi contesto criminale. Professionista stimato nel settore alberghiero e della ristorazione, aveva alle spalle una carriera di alto profilo:

  • È stato direttore di sala in prestigiosi hotel a Positano, sulla costiera amalfitana, e in noti resort di Ostuni.
  • Recentemente aveva messo la sua esperienza a disposizione dei giovani, ricoprendo il ruolo di docente per corsi di formazione professionale regionale.

Il dolore della comunità

In segno di profondo rispetto per un uomo innocente e laborioso, qualcuno ha già deposto un fiore davanti al locale di via del centro. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile tra i colleghi e i concittadini che lo ricordano come un uomo dedito con passione alla propria professione, ucciso ingiustamente in un atto di violenza brutale.

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