Denunciato l’attacco della marina israeliana in acque internazionali. Tra i sequestrati il barese Tony la Piccirella. L’appello alle istituzioni: “Chiudere il consolato onorario israeliano”.

BARI, 30 APRILE 2026 – La Global Sumud Flotilla Puglia, parte dell’Assemblea unitaria per il Primo Maggio a Bari, ha denunciato con estrema urgenza l’aggressione subita nella notte dalla propria flotilla umanitaria ad opera della marina israeliana. L’intercettazione è avvenuta in acque internazionali, nei pressi di Creta, atto definito dagli organizzatori come una grave violazione del diritto internazionale e della libertà di navigazione.
Sequestrato un cittadino barese
La flotilla esprime profonda solidarietà a tutte le persone attualmente sequestrate e, secondo le informazioni disponibili, in viaggio forzato verso il porto di Ashdod. Tra i passeggeri coinvolti figura Tony la Piccirella, cittadino barese e componente dello Steering Committee della Global Sumud Flotilla.
Lancio della mobilitazione “We Rise”

In risposta all’aggressione, è stata lanciata la mobilitazione permanente “We Rise”. Gli obiettivi principali sono:
- Monitorare costantemente la navigazione nell’area.
- Esigere un embargo immediato verso Israele.
- Sostenere con forza il proseguimento della missione umanitaria.
Gli appuntamenti a Bari: oggi il presidio, domani il corteo
L’equipaggio di terra ha indetto azioni immediate di protesta nel capoluogo pugliese:
- Oggi, 30 aprile: Presidio d’urgenza in piazza Umberto a partire dalle ore 18:00.
- Domani, 1° Maggio: In occasione della Festa dei Lavoratori, il corteo partirà alle ore 10:00 da Piazza della Libertà per raggiungere il consolato onorario israeliano in via Calefati.
Lo slogan scelto per la giornata di lotta è: “Insorgiamo, Resistiamo, Blocchiamo tutto – Per la Palestina e contro ogni guerra”.
Appello alle istituzioni locali e denuncia al Governo
I promotori della mobilitazione chiedono ufficialmente al Sindaco di Bari, al Presidente della Provincia e al Presidente della Regione Puglia di procedere all’immediata chiusura del consolato israeliano a Bari. La richiesta è motivata dai legami della rappresentanza con il complesso economico e militar-industriale attivo in Puglia.
Viene inoltre denunciata la posizione del governo Meloni, accusato di complicità e di una reazione tardiva di fronte a una crisi internazionale ormai fuori controllo. “Non ci fermeremo di fronte all’illegalità e alla violenza – conclude la nota – insisteremo fino alla liberazione di Gaza e di tutti i popoli oppressi”.

