L’attore Lino Banfi protagonista al Bif&st di Bari con il docufilm sulla sua carriera, in arrivo su Rai 1 il giorno del suo 90° compleanno.
Il docufilm e il legame con Bari
Grande partecipazione al Bif&st di Bari per Lino Banfi, ospite della manifestazione dove sono stati presentati in anteprima trenta minuti del documentario “Lino d’Italia: storia di un italiano”. Il progetto, realizzato insieme al regista Marco Spagnoli, nasce senza una sceneggiatura definita ed è stato girato anche al Teatro Petruzzelli, luogo simbolico per l’attore. “L’effetto è bello, il docufilm è stato creato da me e Marco Spagnoli, il regista che ha l’età di mio figlio. È stato creato senza scriverlo, lo abbiamo inventato e girato al Petruzzelli che per me è la chiave, mi ha fatto ricordare Modugno, le tante cose successe qui dove è nato il futuro di Banfi. Sapevo che sarei arrivato a questo punto, che avrei goduto di questa gioia dedicata, tutta la gente che è venuta a vedere Vai avanti cretino e un po’ del docufilm”.
In onda su Rai 1 e il riconoscimento al Bif&st
Nel corso dell’incontro, Lino Banfi ha annunciato che il documentario sarà trasmesso in prima serata su Rai 1 l’11 luglio, in occasione del suo novantesimo compleanno. “Quando i dirigenti Rai lo hanno visto – ha aggiunto – hanno detto che è diventato un bel film e così sarà trasmesso in prima serata su Rai 1 il giorno del mio 90/o, il prossimo 11 luglio”. Durante il festival, l’attore ha ricevuto il premio Arte del cinema ed è stato salutato anche dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro.
Carriera e riflessioni sull’eredità comica pugliese
Ripercorrendo la sua carriera, Lino Banfi ha ricordato gli inizi e l’evoluzione del suo percorso artistico: “Aspettavo questo momento, lo stavo sognando. Banfi si è ‘accultureto’, è come se avesse preso qualche laurea di nascosto. Quelli che anni fa venivano considerati film cotti e mangiati sono diventati cult. Ho cominciato facendo il bidello – ha ricordato -, ho finito facendo il preside, quindi la carriera c’è, anche quella didattica. Rifarei un’altra volta questi film, magari un pò più curati. È stato un bel seminare e questo è il raccolto. Mi chiedo se sia possibile essere arrivato a 90 anni senza danni e senza malanni, questa è la cosa che conta di più”. L’attore ha poi citato alcuni protagonisti della comicità pugliese contemporanea: “Quando parlo di pugliesi mi riferisco, per esempio, a Pio e Amedeo. Sono due belle creature, con loro ho avuto il piacere di fare un film, sono due bravi attori e anche due bravi registi. Poi c’è Zalone, conosciamo tutti la potenza che ha nell’arrivare subito al cuore delle persone e soprattutto al cuore dei portafogli e dei botteghini”.

