Presentato a Bari “Vivi il Museo”, programma annuale che trasforma il Museo Archeologico di Santa Scolastica in uno spazio culturale dinamico, accessibile e aperto alla comunità.
Vivi il Museo a Bari: progetto tra istituzioni e università
È stato presentato questa mattina, a Bari, il progetto “Vivi il Museo”, nuovo programma di iniziative culturali ed educative promosso dalla Città Metropolitana in collaborazione con l’Università degli Studi di Bari e Altair, spin-off accademico.
L’iniziativa punta a trasformare il Museo Archeologico di Santa Scolastica in un luogo dinamico e partecipato, capace di coniugare la tutela del patrimonio con attività culturali e sociali rivolte alla cittadinanza.
Attività, accessibilità e coinvolgimento del territorio
Il programma è rivolto a giovani, scuole, famiglie e cittadini di tutte le età, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e dell’accessibilità. Le attività si svilupperanno lungo tre direttrici principali: accessibilità, con percorsi inclusivi e strumenti digitali; fruizione, attraverso visite guidate, laboratori ed eventi; connessione, mediante la creazione di reti tra istituzioni, scuole e associazioni.
L’obiettivo è rendere il museo uno spazio aperto ai linguaggi contemporanei, favorendo nuove forme di partecipazione e valorizzazione del patrimonio archeologico.
Le dichiarazioni dei protagonisti
“Sono particolarmente orgogliosa di aver promosso e sostenuto l’avvio di ‘Vivi il Museo’, un programma che si fonda su una visione politica precisa: i musei come infrastrutture pubbliche di democrazia culturale, capaci di generare inclusione, conoscenza e sviluppo sociale, nonché di rafforzare il senso di comunità – ha dichiarato Francesca Bottalico -. Il Museo Archeologico di Santa Scolastica si conferma così non solo come luogo della conservazione, ma come spazio attivo di produzione culturale, confronto e partecipazione, in cui istituzioni, comunità e realtà del territorio costruiscono relazioni e nuove forme di cittadinanza culturale. In questa prospettiva, il progetto interviene sulle tre direttrici strategiche dell’accessibilità, della fruizione e della connessione, rendendo il Museo sempre più aperto, attraversabile e integrato nel tessuto urbano e metropolitano. Ringrazio l’Università, Altair e gli Uffici della Città Metropolitana per il lavoro qualificato e la collaborazione che hanno reso possibile l’avvio di questo percorso. In questa direzione, è imminente l’attivazione del Museo dei bambini e delle bambine, ulteriore tassello di una strategia che mette al centro educazione, accesso e costruzione di futuro. Nei prossimi giorni il Museo Archeologico di Santa Scolastica sarà inoltre sede dell’incontro nazionale dei musei archeologici, segnando l’avvio di una nuova stagione di rete, confronto e progettazione condivisa tra istituzioni museali.”
“Il patrimonio museale, storico, artistico e scientifico che anima la nostra città rappresenta un elemento fondamentale della nostra identità – ha aggiunto Roberto Bellotti. Le università, luoghi deputati alla produzione e alla diffusione della conoscenza, hanno il compito di coniugare tradizione e innovazione, memoria storica e visione del futuro. L’idea è quella di elevare il livello culturale degli eventi per rendere la città sempre più attrattiva e in grado di interessare una nuova fascia di turisti sempre più attenta a questo tipo di iniziative.”

