Taxi a Bari, proclamato lo stato di agitazione

USB chiede un incontro urgente al sindaco: “Settore in grave difficoltà”

Stato di agitazione per i tassisti a Bari. A proclamarlo è l’organizzazione sindacale USB Taxi, che rappresenta i lavoratori del servizio pubblico, denunciando una situazione definita “di estrema difficoltà” per l’intera categoria.


Le criticità del settore

Secondo il sindacato, i tassisti baresi sarebbero oggi “stretti in una morsa insostenibile”, tra la contrazione del lavoro legata al contesto internazionale e la mancanza di interventi strutturali da parte dell’amministrazione comunale.

Tra i principali problemi segnalati:

  • Abusivismo diffuso: fenomeni di illegalità, anche nell’area dell’aeroporto, continuano a sottrarre lavoro in modo sleale agli operatori regolari
  • Carenza di parcheggi: assenza di un piano strutturale per nuovi stalli e manutenzione di quelli esistenti
  • Corsie BRT: resta irrisolta la questione dell’accesso dei taxi alle corsie dedicate al trasporto rapido, ritenuta fondamentale per migliorare il servizio

La richiesta al Comune

USB Taxi chiede la convocazione urgente di un incontro con il sindaco e gli assessori competenti per definire un cronoprogramma di interventi concreti.

“Lo stato di abbandono in cui versa il settore non è più tollerabile”, sottolinea il sindacato, evidenziando la necessità di risposte rapide e impegni certi.


Possibili proteste

In assenza di riscontri, la categoria non esclude forme di protesta:

“I lavoratori saranno costretti, loro malgrado, a tutelare il diritto al lavoro e la dignità dei conducenti”.


Un servizio essenziale

Il servizio taxi viene definito “un pilastro della mobilità cittadina”, che necessita di maggiore attenzione, programmazione e tutela da parte delle istituzioni.

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