A Bari è allarme per il monopattino truccato

L’uso sempre più diffuso di applicazioni e tutorial online per modificare le prestazioni dei monopattini elettrici sta facendo scattare l’allarme a Bari. Le autorità locali parlano ormai apertamente di un fenomeno in crescita, che trasforma strumenti di micromobilità urbana in potenziali pericoli su strada.

Applicazioni e tutorial per sbloccare la velocità
Bastano pochi minuti e uno smartphone per alterare i parametri di fabbrica di un monopattino elettrico. In rete circolano facilmente app scaricabili e video guide che spiegano passo dopo passo come disattivare il limitatore di velocità. Il risultato è un incremento che può superare i 7 chilometri orari, portando il mezzo dai 25 km/h consentiti fino a oltre 30 km/h.

Una modifica che può sembrare marginale, ma che in realtà compromette la stabilità e la sicurezza del veicolo. I monopattini, infatti, non sono progettati per sostenere velocità superiori a quelle imposte per legge. L’aumento delle prestazioni espone quindi utenti e pedoni a rischi elevati, soprattutto nei contesti urbani più affollati.

In Puglia, e in particolare nel capoluogo barese, il fenomeno è alimentato dalla facilità con cui queste informazioni vengono condivise online, rendendo accessibile a chiunque una pratica illegale e pericolosa.

Controlli mirati e incidenti tra Bari e Foggia
Le conseguenze di queste manomissioni non sono solo teoriche. Episodi recenti hanno dimostrato quanto il problema sia concreto. A Foggia, la morte dell’ottantottenne Vincenzo Mazzone, investito da un minore alla guida di un monopattino lanciato ad alta velocità, ha profondamente scosso l’opinione pubblica.

A Bari, l’amministrazione comunale ha deciso di intervenire con controlli più serrati. Le pattuglie della Polizia Locale presidiano le aree più frequentate, come il centro cittadino e i principali parchi, utilizzando anche stazioni mobili per verificare eventuali modifiche ai software dei mezzi elettrici.

L’obiettivo è individuare i veicoli manomessi e contrastare una pratica che sta diventando sempre più diffusa, soprattutto tra i più giovani.

Procura al lavoro e nuove regole in arrivo
Il fenomeno ha attirato anche l’attenzione della Procura della Repubblica di Bari, che sta monitorando la diffusione di strumenti digitali utilizzati per potenziare i motori oltre i limiti consentiti. L’aspetto tecnologico dell’illegalità rappresenta infatti una nuova sfida per le forze dell’ordine.

Nel frattempo, si prepara una stretta normativa. A partire da metà maggio è prevista l’introduzione dell’obbligo di targa e assicurazione per i monopattini elettrici. Una misura che punta a rendere più semplice l’identificazione dei responsabili in caso di infrazioni o incidenti.

Le autorità locali sottolineano come queste modifiche siano fondamentali per garantire maggiore sicurezza sulle strade e scoraggiare comportamenti irresponsabili. Il rischio, altrimenti, è che il monopattino perda la sua funzione originaria di mezzo sostenibile e accessibile, trasformandosi in un veicolo fuori controllo.

Una sfida tra tecnologia e sicurezza
Il caso di Bari rappresenta un esempio emblematico di come l’innovazione tecnologica, se usata in modo improprio, possa generare nuove criticità sociali. La diffusione di app e tutorial “killer” dimostra quanto sia sottile il confine tra utilità e abuso.

Per le istituzioni, la sfida è duplice: da un lato rafforzare i controlli, dall’altro promuovere una cultura della responsabilità nell’uso dei mezzi elettrici. Solo così sarà possibile garantire una mobilità urbana davvero sicura e sostenibile.

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