Bari, corsa folle sulla Statale 100 incastra tre corrieri: sequestrati 42 kg di hashish

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile arrestano un uomo e due donne. La droga era nascosta nel cruscotto dell’auto e persino all’interno di una lavastoviglie.

BARI – Un normale controllo stradale si è trasformato in un maxi-sequestro di droga alle porte di Bari. I Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza di reato tre persone – un uomo di 53 anni e due donne di 41 e 60 anni – con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’inseguimento e la scoperta nel cruscotto

L’operazione è scattata nella serata di lunedì 27 aprile, durante il monitoraggio del traffico sulla Strada Statale 100. L’attenzione dei militari è stata attirata da un’autovettura che procedeva a velocità elevata. Dopo aver intimato l’alt, i Carabinieri hanno notato l’eccessivo nervosismo degli occupanti, decidendo di ispezionare il veicolo.

L’intuizione si è rivelata corretta: in un vano appositamente ricavato nel cruscotto, i militari hanno rinvenuto 1,8 chilogrammi di hashish suddivisi in panetti, oltre a circa mille euro in contanti.

Il deposito in cucina: droga nella lavastoviglie

Le indagini sono proseguite con la perquisizione delle abitazioni degli indagati. All’interno di uno degli appartamenti, i Carabinieri hanno scoperto un vero e proprio deposito di droga. Celati tra i mobili della cucina e persino all’interno di una lavastoviglie, sono stati ritrovati:

  • Circa 40 chilogrammi di hashish;
  • 12.500 euro in contanti, suddivisi in banconote di vario taglio e ritenuti provento dell’attività illecita;
  • Una macchina per il sottovuoto e materiale vario per il confezionamento delle dosi.

I provvedimenti

Tutto il materiale, lo stupefacente e il denaro sono stati posti sotto sequestro. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Bari, mentre per le due donne sono stati disposti gli arresti domiciliari.

È doveroso precisare che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che la colpevolezza degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale nel contraddittorio tra le parti.

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