Far West a Bari Vecchia durante i fuochi di San Nicola: colpi di pistola tra la folla, ferita un’anziana

Sparatoria in via Pier l’Eremita: almeno sei colpi esplosi mentre il cielo era illuminato dai fuochi d’artificio. Indagini su una possibile faida tra clan dopo l’omicidio Scavo.


BARI – Il rumore della festa ha coperto quello dei proiettili. Intorno alle 23:00 di martedì 28 aprile, mentre Bari Vecchia celebrava l’omaggio pirotecnico a San Nicola, via Pier l’Eremita è diventata teatro di una violenta sparatoria. A pochi passi dalla sede della Soprintendenza, sono stati esplosi almeno sei colpi di pistola.

L’episodio ha rischiato di trasformarsi in tragedia: una donna di 85 anni, che si trovava sull’uscio della propria abitazione, è stata colpita di striscio. Fortunatamente, i sanitari del 118 intervenuti sul posto hanno riscontrato ferite lievi, medicandola senza che fosse necessario il trasporto in ospedale.

Caccia al bersaglio e rilievi della Scientifica

Sul luogo del ferimento sono giunte immediatamente le Volanti della Polizia di Stato e la Scientifica. Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo dei sicari sarebbe riuscito a fuggire dileguandosi tra i vicoli del borgo antico. Si tratta del quarto ferimento in un mese nel capoluogo barese, avvenuto a poche centinaia di metri dal recente agguato in zona porto dove rimase ferito il 20enne Kevin Ciocca.

Controlli a tappeto e ombra della faida

Per tutta la notte, Polizia e Carabinieri hanno presidiato i quartieri di Carbonara e Ceglie del Campo, estendendo le verifiche anche al Pronto Soccorso dell’ospedale Di Venere. Gli investigatori sospettano che qualcuno possa essere rimasto ferito nel conflitto a fuoco e stia cercando cure in modo riservato.

Il timore degli inquirenti è che sia in atto una violenta faida tra i clan Capriati (Bari Vecchia) e Strisciuglio (Carbonara). La tensione criminale sarebbe scaturita dall’omicidio del pregiudicato Filippo Scavo, avvenuto due domeniche fa in una discoteca di Bisceglie.

Sicurezza a rischio

L’episodio di via Pier l’Eremita rappresenta un segnale allarmante per l’ordine pubblico, specialmente per la scelta del momento: l’agguato è stato eseguito in contemporanea allo spettacolo pirotecnico, probabilmente per sfruttare il boato dei fuochi come copertura sonora per gli spari. Le indagini proseguono serrate per identificare i responsabili e il reale destinatario dell’agguato, in un clima di crescente tensione che sta interessando diverse aree della città.

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