Video-denuncia documenta il tracciato interrotto da auto e mezzi pesanti. Intervento della Polizia Locale: multe a raffica nel cuore del centro cittadino.

BARI – Un percorso a ostacoli più che una via riservata alla mobilità dolce. È quanto emerge da un video girato nelle scorse ore su Corso Vittorio Emanuele, nel cuore pulsante di Bari, che documenta lo stato di degrado e illegalità in cui versa la pista ciclabile del centro.
Ciclisti costretti alla carreggiata
Le immagini parlano chiaro: il tracciato dedicato alle biciclette risulta interrotto a più riprese da veicoli parcheggiati irregolarmente e camion impegnati nelle operazioni di carico e scarico merci. Una situazione che spezza la continuità del percorso ogni pochi metri, costringendo i ciclisti a manovre pericolose: rallentamenti improvvisi, necessità di scendere dal mezzo o, peggio, l’obbligo di immettersi nella carreggiata trafficata insieme ad auto e bus.
Sicurezza stradale sotto i riflettori

Il caso solleva nuovamente l’allarme sulla sicurezza stradale urbana. L’invasione della corsia ciclabile non rappresenta solo un disagio logistico, ma un rischio concreto per l’incolumità di chi sceglie la mobilità sostenibile. La convivenza tra ciclisti e automobilisti nel centro cittadino appare ancora una volta critica, minata dal mancato rispetto delle corsie riservate.
Il blitz della Polizia Locale

A seguito delle numerose segnalazioni, sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Locale di Bari. I controlli, mirati a ripristinare la regolarità della circolazione lungo l’asse viario, hanno portato a una pioggia di sanzioni. Secondo le testimonianze raccolte tra i presenti, le multe sarebbero scattate a raffica nei confronti di automobilisti e autisti di mezzi commerciali in violazione del Codice della Strada.
Resta aperto il tema della vigilanza costante: se da un lato le sanzioni puntuali fungono da deterrente, dall’altro i residenti e i fruitori della pista chiedono soluzioni strutturali o presidi più frequenti per evitare che Corso Vittorio Emanuele torni, già nelle prossime ore, a essere un parcheggio abusivo a cielo aperto.

