Acqua in agricoltura: strategie e programmazione in vista dell’avvio della stagione irrigua

Definire regole chiare, tempi certi e una gestione responsabile della risorsa idrica per anticipare la stagione irrigua delle colture pugliesi. È questo l’obiettivo dell’incontro convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura e Sviluppo rurale Francesco Paolicelli, insieme al dirigente della Sezione Risorse Idriche Andrea Zotti e alla dirigente ad interim del Servizio Irrigazioni e Bonifica Rosella Anna Maria Giorgio.

All’incontro hanno partecipato i rappresentanti dei Consorzi di bonifica Gargano, Capitanata e Centro Sud Puglia, le associazioni di categoria e l’Agenzia regionale per le attività irrigue e forestali (Arif), con l’obiettivo di fare il punto sullo stato degli invasi e definire in modo condiviso il manifesto della stagione irrigua. Il documento stabilirà date di avvio e chiusura del servizio, turni di distribuzione e contributi dovuti dagli agricoltori.

“Abbiamo il dovere di governare insieme e con responsabilità l’utilizzo dell’acqua a fini agricoli – ha dichiarato l’assessore Paolicelli –. I dati sulle precipitazioni sono incoraggianti, ma non possiamo permetterci sprechi né improvvisazioni. Servono programmazione, uniformità di azione tra i Consorzi e una visione strategica per prevenire criticità legate alla scarsità della risorsa”.

Tra i principali nodi affrontati: il limitato utilizzo delle acque reflue, la vetustà della rete infrastrutturale e l’impatto crescente dei costi energetici necessari per garantire l’approvvigionamento idrico nei campi. Grazie alle favorevoli condizioni meteorologiche, l’agricoltura pugliese può attualmente contare su una disponibilità complessivamente più favorevole rispetto agli anni precedenti, ma la situazione richiede comunque una gestione attenta e coordinata.

Stato aggiornato dei principali bacini

  • Diga di Occhito (Fortore): 92 milioni di mc (53 milioni nello stesso periodo dello scorso anno). Per garantire la stagione primaverile sono necessari tra i 35 e i 40 milioni di mc.
  • Diga di Marana Capacciotti: 23 milioni di mc (18,9 milioni al 2 marzo 2025).
  • Diga di Monte Cotugno: 127 milioni di mc (211 milioni lo scorso anno), con una capacità irrigua programmata di circa 70 milioni.
  • Diga di Conza: 41 milioni di mc (22 milioni nel 2025).
  • Diga del Pertusillo: 91 milioni di mc (53 milioni nel 2025).
  • Diga del Capaccio (Celone): 4,8 milioni di mc (920 mila nel 2025).
  • Diga di San Pietro: 4,1 milioni di mc (dato stabile).
  • Diga del Locone: 46 milioni di mc.

I dati evidenziano una disponibilità idrica complessivamente migliore rispetto allo scorso anno in diversi bacini, ma impongono una programmazione condivisa tra istituzioni, Consorzi e organizzazioni di categoria.

“L’acqua è una risorsa strategica e limitata – ha concluso Paolicelli –. È necessario un patto istituzionale e territoriale che garantisca sostenibilità, equità e continuità produttiva alle nostre imprese agricole”.

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