Il discorso di Michele Emiliano al passaggio di consegne con Antonio Decaro

In occasione della cerimonia di passaggio di consegne, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha pronunciato un discorso intenso e carico di significato istituzionale, rivolto ad Antonio Decaro e ai presenti.

Nel suo intervento, Emiliano ha voluto innanzitutto rivolgere un pensiero alla famiglia di Decaro, sottolineando come l’impegno nelle istituzioni sia possibile anche grazie al sostegno silenzioso di chi condivide sacrifici e rinunce. Servire la Repubblica, ha ricordato, è un onore straordinario e una fonte di profonda soddisfazione personale, ma comporta anche un prezzo umano: il tempo dedicato al bene comune è tempo sottratto agli affetti più cari. Da qui il ringraziamento esteso ai familiari di tutti coloro che operano al servizio delle istituzioni, per la comprensione e il sostegno dimostrati nel tempo.

Il presidente ha poi espresso il proprio ringraziamento ad Antonio Decaro per i molti anni di lavoro comune, formulando le congratulazioni per il risultato raggiunto e l’augurio di poter svolgere il proprio incarico con serenità. Emiliano ha definito la Puglia una regione «meravigliosa», composta da persone perbene, capaci di sostenere chi è chiamato a governare e di accompagnarlo nel percorso istituzionale, come già avvenuto con i suoi predecessori.

Nel ribadire la disponibilità propria e dell’intera comunità istituzionale a collaborare, Emiliano ha sottolineato l’importanza di proseguire il cammino intrapreso negli anni, fondato sul rapporto diretto con i cittadini e sul rispetto del dovere nei limiti delle possibilità umane.

Particolarmente significativo il riferimento all’aula in cui si è svolta la cerimonia, luogo simbolico per il presidente, dove ha giurato sulla Costituzione e ha mosso i primi passi della sua vita istituzionale. Un contesto che ha conferito al momento un valore ancora più profondo e che ha accompagnato l’augurio finale rivolto ad Antonio Decaro: l’auspicio che questo nuovo incarico possa portare soddisfazioni personali e istituzionali, nel segno del servizio alla Regione e alla Repubblica.

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