Polemiche sui 25 milioni per lo spettacolo dal vivo: opposizioni chiedono il ritiro della delibera regionale

Il provvedimento è stato firmato dal dirigente Aldo Patruno pochi giorni prima delle sue dimissioni per candidarsi alle elezioni regionali con il M5S

Bari, 15 ottobre 2025 – È polemica attorno alla delibera approvata lo scorso 7 ottobre dalla Giunta regionale della Puglia che assegna 25 milioni di euro allo spettacolo dal vivo per il triennio 2025-2027. A sollevare la questione sono i gruppi consiliari di Forza Italia e Fratelli d’Italia, che chiedono l’annullamento dell’atto in quanto ritenuto politicamente inopportuno e lesivo delle prerogative del futuro governo regionale.

Al centro del dibattito vi è la figura di Aldo Patruno, fino a pochi giorni fa direttore del Dipartimento Cultura della Regione Puglia e firmatario della delibera, che si è dimesso sei giorni dopo l’approvazione del provvedimento per candidarsi alle regionali con il Movimento 5 Stelle. Un passaggio che, secondo le opposizioni, solleva interrogativi sul piano etico e politico.


Le critiche delle opposizioni

«La delibera – scrivono in una nota i consiglieri regionali di Forza Italia – impegna risorse pubbliche per i prossimi tre anni e limita il margine di manovra della prossima amministrazione regionale. È un atto che andava rinviato al nuovo esecutivo, nel rispetto delle sue future scelte in materia di politiche culturali».

Anche Fratelli d’Italia, per voce di Tonia Spina e Tommaso Scatigna, attacca duramente:
«Questa è l’ennesima fotografia di un sistema di potere che non conosce né limiti né pudore. Un atto politicamente grave, firmato da chi pochi giorni dopo ha deciso di candidarsi, con il rischio di beneficiare elettoralmente delle scelte appena adottate. Anche se formalmente legittimo, resta un provvedimento inopportuno».


Il ruolo del Movimento 5 Stelle

Nel mirino anche il Movimento 5 Stelle, accusato di candidare una figura tecnica che ha gestito la programmazione culturale negli ultimi dieci anni all’interno dell’amministrazione Emiliano.
«Siamo di fronte – dichiarano i consiglieri FdI – a una candidatura che smentisce lo slogan del M5S di voler “riconnettere la politica alle persone”, quando nei fatti si candidano dirigenti di lungo corso del sistema regionale. È una scelta che appare incoerente e poco trasparente».


Forza Italia: “Ok ai fondi 2025, no alla programmazione triennale”

Forza Italia precisa di non essere contraria all’erogazione dei fondi per l’annualità in corso, utile a garantire certezze agli operatori del settore, ma ritiene inaccettabile che un governo in scadenza possa impegnare risorse e linee guida fino al 2027.

«È fumo negli occhi – concludono i consiglieri – e temiamo che tutto ciò sia stato fatto per ottenere un ritorno in termini elettorali. Le regole della buona amministrazione impongono prudenza e rispetto verso chi verrà dopo, specie in una fase di transizione politica come quella attuale».


Una questione aperta in piena campagna elettorale

La vicenda si inserisce in un momento delicato per la Regione Puglia, a pochi mesi dalle elezioni regionali. Le opposizioni chiedono un passo indietro da parte della Giunta uscente, mentre il provvedimento continua a far discutere nel mondo culturale e tra gli addetti ai lavori. Resta da capire se il nuovo assetto politico regionale vorrà confermare o rivedere la programmazione appena approvata.

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