Nelle ultime due settimane la Regione ha sbloccato milioni per eventi, progetti culturali e spettacolo dal vivo. Poi le dimissioni del direttore Patruno per candidarsi con il M5S
Negli ultimi quindici giorni, il sistema culturale pugliese ha visto un’improvvisa e significativa immissione di risorse. La Regione Puglia ha assegnato decine di milioni di euro a sostegno di iniziative culturali, spettacoli dal vivo e grandi eventi attraverso delibere, verbali e avvisi pubblici, facendo leva su fondi FSC, il Piano Operativo Complementare e altri strumenti finanziari.
La regia di queste operazioni porta la firma di Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Cultura, che lunedì scorso si è dimesso per candidarsi alle elezioni regionali del 2025 con il Movimento 5 Stelle. Una tempistica che ha sollevato interrogativi sull’opportunità delle scelte, nonostante la legittimità formale delle operazioni.
25 milioni per il triennio della cultura: la delibera prima delle dimissioni
Martedì 1 ottobre, sei giorni prima delle sue dimissioni, la Giunta regionale ha approvato una delibera che stabilisce la strategia culturale per il triennio a venire. Si tratta dell’utilizzo di 25 milioni di euro (su un totale di 40 disponibili) provenienti dall’Accordo di Coesione firmato nel novembre 2024 tra il presidente Michele Emiliano e la premier Giorgia Meloni.
I fondi, destinati al settore dello spettacolo dal vivo, verranno distribuiti con criteri ispirati al Fondo Unico dello Spettacolo (FUS) del Ministero, ma con una procedura “negoziata” che permette alla Regione ampi margini di discrezionalità. Per il 2025 è previsto un primo stanziamento da 1 milione di euro, anche per attività già svolte da gennaio, purché il contributo non sia inferiore a 10.000 euro.
Grandi eventi: 150mila euro a Margherita di Savoia, 40mila a Corato
Nel frattempo, sono stati assegnati anche i contributi per la “call” destinata ai Grandi Eventi, che – nonostante la denominazione – ha incluso proposte di portata locale.
Nell’ultima riunione del comitato di valutazione, svoltasi il 1° ottobre, sono stati concessi 150.000 euro a un festival a Margherita di Savoia, nel territorio in cui Patruno sarà capolista. Nella riunione precedente, il 3 settembre, 40.000 euro sono stati destinati al “Secolare Festival” di Corato, città in cui Patruno risiede.
Sebbene l’istruttoria tecnica sia stata, come di consueto, curata dagli uffici regionali, la coincidenza tra l’assegnazione dei fondi e la candidatura già nota da tempo, solleva dubbi sull’opportunità politica delle scelte effettuate in un contesto così delicato.
Pro-loco, info-point e Puglia Culture: fondi distribuiti nei territori che andranno al voto
A completare il quadro ci sono gli altri avvisi pubblici recenti, tra cui quelli destinati alle Pro Loco, agli Info-Point turistici e ai progetti locali promossi da Puglia Culture, spesso distribuiti nei territori coinvolti dalle prossime elezioni. Tutte misure promosse, gestite e coordinate dallo stesso dipartimento guidato fino a pochi giorni fa da Patruno.
Ora, con la sua candidatura ufficiale sotto le insegne del Movimento 5 Stelle, partito che fa della legalità e della trasparenza i suoi principi fondanti, queste decisioni tornano inevitabilmente sotto i riflettori.
Trasparenza e discrezionalità: il confine sottile
Sebbene ogni decisione rispetti le regole formali e sia supportata da istruttorie tecniche, il fatto che molti finanziamenti siano andati a territori legati al candidato pone un interrogativo legittimo: fino a che punto è accettabile usare leve istituzionali in prossimità di una candidatura politica?
La questione, più che legale, appare di opportunità politica e di percezione pubblica. E rappresenta un esempio emblematico di come il confine tra amministrazione e campagna elettorale possa diventare sottile, specialmente in settori – come la cultura – dove la discrezionalità nella distribuzione delle risorse è strutturale.

