Difesa in emergenza per il Bari: Caserta prepara la sfida con la Reggiana

Il Bari si prepara a tornare in campo dopo la sosta del campionato di Serie B, ma lo fa in piena emergenza difensiva. Sabato alle ore 15, al Mapei Stadium, i biancorossi affronteranno la Reggiana con una retroguardia ridotta ai minimi termini.

Il tecnico Fabio Caserta dovrà fare a meno di Francesco Vicari, fermo per un infortunio che lo terrà lontano dai campi per almeno un mese e mezzo. In forte dubbio anche Dimitrios Nikolaou, ancora alle prese con il recupero da una lesione muscolare. Un contesto complicato per una squadra che ha già mostrato fragilità difensive nelle prime sette giornate di campionato, con ben 12 reti subite.

Meroni guida la difesa da ex

L’unico punto fermo nel reparto arretrato sarà Andrea Meroni, chiamato a guidare la linea difensiva in un match per lui dal sapore particolare. Il difensore torna infatti a Reggio Emilia da ex, dopo una stagione positiva con la maglia granata, chiusa con 36 presenze e una salvezza conquistata sul campo.

«Chi giocherà proverà a dare il massimo – ha dichiarato Meroni –. Le pressioni e le responsabilità fanno parte di questo mestiere. A Reggio Emilia ho vissuto un anno intenso. Affronteremo una squadra forte, con grande qualità offensiva. Vincere potrebbe rappresentare la svolta per il nostro campionato».

Caserta cerca risposte e continuità

Dopo un avvio di stagione altalenante, la vittoria in Coppa Italia contro il Padova ha riportato un po’ di fiducia nello spogliatoio. Ma ora servono risultati anche in campionato. La sosta ha permesso a Caserta di lavorare su aspetti tecnici e mentali, con l’obiettivo di dare identità e stabilità alla squadra.

«Ho già lavorato con mister Caserta a Cosenza – ha aggiunto Meroni – e anche qui a Bari sta facendo un grande lavoro. C’era e c’è tanta voglia di stargli vicino».

Il calendario ora propone tre sfide delicate ma potenzialmente decisive: Reggiana, Mantova e Juve Stabia. Gare che potrebbero definire il futuro prossimo del Bari in questa Serie B. Per rilanciarsi, serve soprattutto una cosa: continuità.

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