Nel corso dei lavori, lo scorso luglio, durante gli scavi per la posa delle nuove condotte idriche è emersa la presenza di un complesso ipogeo con caratteristiche riconducibili a strutture di epoca bellica. Il ritrovamento ha implicato un’immediata sospensione delle attività e l’avvio di interlocuzioni istituzionali con Prefettura e Soprintendenza, dal momento che l’area è soggetta a vincoli archeologici e paesaggistici. Lo stop si è protratto per circa un mese.
Il cronoprogramma aggiornato prevede:
- la riapertura al transito pedonale e veicolare della porzione nord della piazza entro la fine dell’anno
- la successiva seconda fase dei lavori nell’area sud, antistante la stazione
In questo momento le maestranze stanno operando sulle opere a verde, sulla definizione dei cigli delle aiuole e sugli interventi propedeutici alla posa delle basole. È stata completata anche la rimozione e la pulizia del basolato storico, rinvenuto al di sotto dell’asfalto, che verrà recuperato in coordinamento con la Soprintendenza.
Dichiarazioni del sindaco Leccese
«Questa mattina ho voluto recarmi personalmente in cantiere, ascoltando le segnalazioni dei cittadini sulla lentezza dei lavori — ha dichiarato il sindaco —. Pur riconoscendo che l’intervento è gestito da Direzione Stazioni, ho chiesto all’impresa garanzie concrete riguardo alla riconsegna della viabilità nella zona tra via Niccolò dell’Arca e via Raffaele de Cesare entro il periodo natalizio. Questo è essenziale per dare respiro al traffico e alle attività commerciali che risentono del cantiere aperto.»

