Un servizio innovativo per diagnosi precoci e monitoraggi non invasivi, alternativo a TAC e risonanza magnetica
Altamura, 15 luglio 2025 – L’Ospedale della Murgia “Fabio Perinei” di Altamura amplia la propria offerta diagnostica con l’attivazione di un nuovo ambulatorio ecografico dedicato alle malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Il servizio è rivolto ai pazienti in cura presso la ASL Bari e permetterà di eseguire ecografie delle anse intestinali, una metodica alternativa a TAC ed esami di risonanza magnetica, utile per effettuare diagnosi precoci e per monitorare l’andamento delle terapie in modo sicuro e non invasivo.
“L’obiettivo è offrire un’alternativa diagnostica efficace e meno invasiva – spiega la dottoressa Teresa Popolizio, direttrice della Radiologia dell’ospedale – riservando esami più complessi come RM e TC ai casi clinici che lo richiedono e contribuendo a ridurre i tempi d’attesa per i pazienti.”
Il nuovo ambulatorio nasce dalla collaborazione tra il team della Radiologia, coordinato dalla dott.ssa Popolizio, e il dott. Roberto Bringiotti, referente del progetto MICI della ASL Bari, con il supporto dell’associazione Micro Italia ODV, guidata da Vincenzo Florio. Il servizio sarà accessibile ai pazienti già seguiti nei tre ambulatori MICI della ASL Bari: Altamura, Ospedale Di Venere e Ospedale San Paolo.
Una metodica sicura, accessibile e ben tollerata
A gestire l’ambulatorio sarà la dottoressa Eleonora Tricarico, radiologa con formazione specifica in ecografia delle anse intestinali, perfezionata con un master presso l’Ospedale San Raffaele di Milano.
“L’ecografia intestinale – sottolinea la dott.ssa Tricarico – è una tecnica non invasiva, priva di radiazioni ionizzanti e facilmente ripetibile, quindi ideale per il monitoraggio continuo di patologie croniche come la malattia di Crohn e la rettocolite ulcerosa. Rispetto ad altre metodiche, richiede una preparazione semplice, migliorando l’aderenza al percorso diagnostico e favorendo un rapporto di fiducia tra medico e paziente.”
Malattie croniche ad alto impatto
Secondo i dati epidemiologici, le MICI colpiscono circa 300.000 persone in Italia, di cui circa 11.000 solo in Puglia. Si tratta di patologie croniche, recidivanti e fortemente invalidanti, con sintomi come dolore addominale, diarrea, perdita di peso e gravi complicanze, che impattano sulla qualità della vita e sul sistema sanitario.
Grazie all’approccio ecografico, sarà ora possibile personalizzare le terapie in modo tempestivo e accurato, migliorando la gestione clinica e riducendo il ricorso a esami più invasivi.

