Lo storico edificio di via Abate Gimma rinasce grazie a un intervento di riqualificazione. Ospiterà 80 posti letto per studenti universitari
Bari, 15 luglio 2025 – Lo storico ex Istituto Nautico di Bari, in via Abate Gimma 291, è stato ufficialmente restituito alla città con un evento inaugurale dal titolo “Il Libertà riscopre il Nautico”, alla presenza delle istituzioni regionali e cittadine. L’edificio, simbolo dell’identità marinara di Bari, sarà trasformato in una residenza universitaria con 80 nuovi posti letto, grazie a un importante intervento di riqualificazione architettonica e funzionale promosso da Regione Puglia, Comune di Bari e Adisu Puglia.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente della Regione Michele Emiliano, l’assessore al Diritto allo Studio Sebastiano Leo, il presidente di Adisu Puglia Alessandro Cataldo, il sindaco di Bari Vito Leccese e numerosi rappresentanti delle istituzioni locali.
Emiliano: “Un motore di cambiamento per il quartiere Libertà”
“Questa era un’idea che sognavo sin da quando ero sindaco di Bari – ha dichiarato Emiliano – e da presidente della Regione ho voluto renderla realtà, con il sostegno dell’assessorato al Diritto allo Studio e del Comune. Questo edificio rappresenta un’occasione concreta di rigenerazione per il quartiere Libertà, che considero tra i più forti e complessi della città, carico di sfide ma anche di grande energia e potenzialità.”
Il presidente ha sottolineato l’importanza simbolica e sociale dell’intervento, che punta a contribuire alla rinascita del quartiere, migliorando la qualità della vita e offrendo nuove opportunità ai giovani.
Leo: “Un progetto strategico per il diritto allo studio in Puglia”
“La rinascita dell’ex Nautico – ha affermato l’assessore Leo – rappresenta non solo un risultato importante per Bari, ma anche un modello concreto della strategia regionale sul diritto allo studio. Abbiamo scelto di restituire alla collettività spazi pubblici inutilizzati, trasformandoli in luoghi per studenti, aggregazione e innovazione.”
Leo ha evidenziato come questo progetto si inserisca in un piano più ampio che, in tutta la regione, punta a valorizzare il patrimonio edilizio storico per realizzare strutture moderne e accoglienti dedicate agli studenti universitari.
“Costruire opportunità dove prima c’era abbandono è un atto politico e sociale – ha concluso – perché il diritto allo studio passa anche dalla qualità degli spazi in cui si cresce, si vive e si sogna.”
Un nuovo ruolo per l’ex Nautico di Bari
L’immobile, fino a oggi inutilizzato e in stato di abbandono, rappresentava un bene di pregio nel cuore della città, con un passato legato all’istruzione e alla formazione. La sua trasformazione in residenza universitaria segna una nuova fase di vita per l’edificio e per il quartiere Libertà, che tornerà a ospitare giovani, studio e cultura.
Il progetto è frutto della sinergia tra Regione Puglia, Adisu Puglia, Comune di Bari e sistema universitario locale, e rientra nella visione strategica di fare della Puglia una “Regione Universitaria”, inclusiva e sostenibile.

