Riconoscimento internazionale per la Medicina fetale dell’Ospedale “Di Venere” di Bari
Bari, 14 giugno 2025 – Un importante riconoscimento internazionale premia l’eccellenza della sanità pugliese. La dottoressa Valentina De Robertis, ginecologa dell’unità operativa complessa di Medicina fetale dell’Ospedale “Di Venere” di Bari, è stata nominata presidente della World Association of Perinatal Medicine (WAPM), l’associazione mondiale di Medicina perinatale.
La nomina conferma il ruolo di primo piano del centro barese, diretto dal dottor Paolo Volpe, nel panorama nazionale e internazionale della Medicina fetale. Questo incarico rappresenta un riconoscimento prestigioso per la rete regionale dedicata alla patologia materno-fetale, coordinata dal Dipartimento di gestione avanzata del rischio riproduttivo e gravidanze a rischio della ASL Bari.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha sottolineato come questa nomina attesti la qualità della rete pugliese, che opera in stretta collaborazione con i centri regionali per garantire un’assistenza specialistica e integrata.
Il direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, ha evidenziato come questo traguardo sia il risultato di una visione strategica della Regione e della ASL, che da anni investono risorse e competenze per valorizzare la salute materno-fetale. L’unità di Medicina fetale del “Di Venere” è inoltre un punto di riferimento per la formazione di specializzandi provenienti da tutta Italia, attratti da un ambiente altamente specialistico e in continua evoluzione scientifica.
La Medicina perinatale è una disciplina interdisciplinare che si occupa della salute della madre e del bambino durante la gravidanza, il parto e i primi giorni di vita neonatale. Diagnosi tempestive e una gestione accurata delle condizioni fetali sono fondamentali per migliorare la qualità di vita dei bambini.
Il dottor Paolo Volpe, direttore della Medicina fetale, ha dichiarato che questa nomina non solo rappresenta un orgoglio per la sanità pugliese, ma anche un’opportunità per rafforzare la presenza e il ruolo della rete regionale nel contesto scientifico internazionale, valorizzando l’esperienza e la professionalità maturate nel tempo.

