L’Italia guida la ripresa del traffico aereo in Europa

Presentata la XIX Edizione del Fact Book 2025 sul trasporto aereo europeo

L’Italia si conferma protagonista della ripresa del traffico aereo in Europa, superando già nel 2023 i livelli pre-Covid e continuando a crescere nel 2024 e 2025. È quanto emerge dalla XIX Edizione del Fact Book 2025, lo studio curato dal centro ICCSAI dell’Università di Bergamo, presentato oggi a Bari presso il Congress Center dell’aeroporto Karol Wojtyla, con il supporto di Aeroporti di Puglia.

L’evento ha riunito le principali autorità del trasporto aereo nazionale ed europeo, tra cui il Presidente ENAC Pierluigi Di Palma, il Direttore generale di Aeroporti 2030 Valentina Lener, il Presidente di Assaeroporti Carlo Borgomeo, e il Direttore generale di ACI Europe Oliver Jankovec. Ha partecipato anche l’assessora regionale ai Trasporti Debora Ciliento, con un collegamento del Presidente dell’Autorità dei Trasporti Nicola Zaccheo.

L’Italia in testa al recupero post-pandemia

Il 2024 segna per l’Europa il recupero complessivo del traffico passeggeri ai livelli del 2019, anche se con velocità differenti tra i Paesi. L’Italia, insieme a Portogallo e Spagna, ha trainato la crescita grazie alla forte domanda turistica. Più lenta, invece, la ripresa in Germania, Francia e Olanda, dove il traffico domestico resta debole e gli hub principali soffrono ritardi nel pieno recupero.

Nuove sfide per la connettività europea

Il conflitto tra Russia e Ucraina e le limitazioni al sorvolo hanno penalizzato i collegamenti diretti con l’Asia, riducendo il ruolo degli hub tradizionali e spostando parte della connettività globale verso Istanbul e gli scali del Medio Oriente. A livello intra-europeo, si registra una riduzione delle frequenze e dei collegamenti negli aeroporti medi, con un impatto negativo sulla flessibilità dei viaggi d’affari.

Vettori e dinamiche di mercato

Nel 2024, Ryanair si conferma il principale vettore europeo, con un tasso di crescita dell’8,5%, pur in rallentamento. ITA Airways registra la crescita più alta tra le compagnie tradizionali (+21,3%), pur restando sotto i livelli di traffico di Alitalia nel 2019. Le compagnie low-cost continuano a dominare il panorama italiano, restando leader in 18 dei 20 maggiori aeroporti del Paese, nonostante un leggero calo della quota di mercato (58,3% in Italia).

Il traffico cargo in ripresa, ma con incognite

Dopo due anni di contrazione, il traffico merci torna a crescere in Europa nel 2024. L’Italia si distingue con performance superiori alla media europea, soprattutto negli scali di Roma Fiumicino e Venezia, sostenuti dal ritorno dei flussi intercontinentali. Tuttavia, le prospettive per il 2025 restano incerte, a causa delle tensioni commerciali globali, in particolare dei dazi imposti dagli Stati Uniti.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

errore: Content is protected !!