Bari, torna il “Maggio dell’Antimafia”: dal 21 al 25 maggio un percorso tra arte, memoria e riscatto

Presentata l’edizione 2026 dell’iniziativa promossa da ANM con il supporto dei Comuni di Bari, Foggia e Trani. Murarie, musica con Giò Sada e teatro per trasformare il ricordo della strage di Capaci in impegno collettivo.


BARI – La memoria non come semplice celebrazione, ma come dovere civico e motore di riscatto sociale. È stato presentato questa mattina, a Palazzo di Città, il programma del “Maggio dell’Antimafia – Edizione 2026”, il percorso culturale e civile promosso dall’Associazione Nazionale Magistrati in collaborazione con i Comuni di Bari, Foggia e Trani e l’associazione Libera.

La rassegna si svolgerà tra il 21 e il 25 maggio, a ridosso del 34° anniversario della strage di Capaci, coinvolgendo cittadini, scuole e università in un racconto plurale fatto di linguaggi diversi: dal teatro all’arte urbana, dalla scrittura alla musica.

Una narrazione oltre la repressione

L’obiettivo della manifestazione è rafforzare la cultura della legalità attraverso l’antimafia sociale. “Vogliamo realizzare una narrazione che non passi esclusivamente per la repressione penale”, ha spiegato la presidente ANM del distretto di Bari, Antonella Cafagna. “Partiremo il 21 maggio dal Teatro Piccinni di Bari per concludere il 25 al Teatro del Fuoco di Foggia, con l’idea di radicare i valori civili nel tessuto vivo della comunità”.

I punti salienti del programma

Il Comune di Bari ha messo in campo azioni simboliche e concrete per valorizzare il territorio e la memoria:

  • Arte Urbana: nel Parco Maugeri sarà realizzato un murale dedicato ai temi dell’antimafia.
  • Ritualità condivisa: le barche dei marinai di Santo Spirito porteranno i nomi delle vittime pugliesi di mafia, trasformando il mare in uno spazio di memoria itinerante.
  • Musica e Testimonianza: il coinvolgimento del cantautore Giò Sada sottolinea la volontà di parlare alle nuove generazioni con un linguaggio diretto e contemporaneo.
  • Teatro: appuntamenti d’eccezione al Teatro Piccinni per riflettere sul senso di responsabilità individuale e collettiva.

Legalità come presidio quotidiano

L’assessore alla Legalità, Nicola Grasso, ha ricordato come l’iniziativa sia quanto mai attuale: “Le recenti vicende legate alla criminalità barese ci dicono che dobbiamo rafforzare i presidi di legalità. Lavorare fianco a fianco tra istituzioni, magistratura e mondo della cultura è la risposta più forte che possiamo dare”.

L’assessora alle Culture, Paola Romano, ha ribadito il valore delle alleanze educative, confermando l’impegno del Comune nel sostenere percorsi che facciano della legalità una scelta culturale quotidiana.

errore: Content is protected !!