Europei 2032, confronto per Bari
Si riapre il confronto istituzionale per riportare Bari tra le possibili città ospitanti degli Europei di calcio del 2032. Il ministro per lo Sport Andrea Abodi ha incontrato il sindaco Vito Leccese per valutare le condizioni necessarie a reinserire il capoluogo pugliese tra le sedi italiane candidate.
Stadio San Nicola e criticità strutturali
Tema centrale dell’incontro le condizioni dello stadio San Nicola, che al momento non soddisferebbe pienamente i parametri richiesti dalla UEFA. La questione è stata portata all’attenzione dal senatore Filippo Melchiorre, promotore del dialogo tra Governo e amministrazione comunale.
«Abbiamo incontrato il ministro e il sindaco è stato molto bravo a spiegare la difficile situazione degli impianti sportivi cittadini, a cominciare dallo stadio San Nicola – afferma Melchiorre –. Credo che tutti insieme abbiamo dimostrato che, quando si tratta di lavorare per una città più sicura, accogliente ed europea, non esistono divisioni».
Valutazioni e possibili sviluppi per Bari
Il sindaco Vito Leccese ha espresso una posizione prudente, sottolineando la necessità di verifiche tecniche e della disponibilità di risorse economiche esterne: «Valuteremo se l’Europeo può essere ancora un’opportunità per la città. Bari non può affrontare questa candidatura con le sole risorse del bilancio comunale. Dopo una verifica tecnica, e se ci saranno finanziamenti esterni, potremo preparare il dossier».
Il primo cittadino ha inoltre evidenziato come l’eventuale candidatura debba tradursi in un miglioramento concreto delle infrastrutture: «Siamo pronti ad affrontare la complessità solo se potrà tradursi in un miglioramento dei servizi e nella riqualificazione di un impianto costruito oltre trentacinque anni fa».

