Chirurgia robotica e 370 prestazioni tra visite, esami e operazioni
Prosegue per il quarto fine settimana consecutivo il piano straordinario per il recupero delle prestazioni sanitarie al Policlinico di Bari. Tra sabato 21 e domenica 22 marzo sono 370 le attività programmate, tra visite specialistiche, esami diagnostici e interventi chirurgici.
L’iniziativa rientra nelle azioni promosse dalla Regione Puglia per ampliare l’offerta assistenziale e ridurre i tempi di attesa, in particolare per i pazienti con priorità urgente o breve.
I numeri del weekend
Nel dettaglio, sono previste:
- 267 prestazioni ambulatoriali
- 103 interventi chirurgici
Sabato 21 marzo sono in programma 289 prestazioni complessive, tra cui:
- 150 prime visite
- 84 esami strumentali
- 55 interventi chirurgici
Domenica 22 marzo l’attività prosegue con 81 prestazioni, tra cui 48 interventi chirurgici, garantendo continuità al programma anche nella seconda giornata del weekend.
Chirurgia robotica e interventi di cataratta
Particolarmente rilevante l’attività dell’unità di urologia, che utilizza tecnologie avanzate come la chirurgia robotica.
Le sale operatorie resteranno attive anche domenica per il recupero degli interventi di cataratta, con 40 operazioni programmate.
Accanto a questo, proseguono:
- le prime visite, fondamentali per migliorare l’accesso alle cure
- gli interventi di chirurgia generale e plastica
- gli esami diagnostici ad alta richiesta, tra cui ecografie, mammografie, TAC ed endoscopie
Sanguedolce: “Modello organizzativo sempre più solido”
“Stiamo consolidando un modello organizzativo che rafforza la capacità di risposta e migliora l’accesso alle cure”, dichiara il direttore generale Antonio Sanguedolce.
“Siamo alla quarta settimana del piano straordinario e registriamo una piena adesione da parte dei clinici: il progressivo coinvolgimento di più discipline dimostra che questo percorso è condiviso. Voglio ringraziare tutti i professionisti per la disponibilità e l’impegno nel sostenere queste attività aggiuntive”.
“Stiamo lavorando per rendere strutturale questo aumento dell’offerta sanitaria, attraverso una riorganizzazione delle attività chirurgiche e una valorizzazione del contributo di tutti”, conclude.

