Il nuovo canile intercomunale di Triggiano è in fase di completamento e sarà consegnato il 30 maggio 2026. Questa mattina il sindaco metropolitano di Bari, Vito Leccese, ha effettuato un sopralluogo per verificare lo stato di avanzamento dei lavori, accompagnato dai sindaci dei sette Comuni coinvolti – Triggiano (capofila), Cellamare, Capurso, Casamassima, Noicattaro, Modugno e Valenzano – e dalla delegata al randagismo e al benessere animale della Città Metropolitana, Daniela Fanelli.
La struttura è realizzata su terreni confiscati alla criminalità organizzata e finanziata tramite fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), per un importo complessivo di oltre 2,3 milioni di euro. Per la gestione del canile sanitario è stata costituita un’associazione tra i Comuni coinvolti, mentre la Città Metropolitana ha coordinato la scelta della location e la candidatura al finanziamento.
Secondo il sindaco metropolitano Leccese:
«Il canile consortile rappresenta un modello di gestione condivisa e dimostra come la cooperazione istituzionale possa tradursi in risultati concreti per le comunità. La struttura nasce su un bene confiscato alla criminalità organizzata, restituendo alla collettività uno spazio che diventerà presidio di legalità, tutela degli animali e servizi sociali».
Caratteristiche della struttura
Il canile sanitario sarà una struttura all’avanguardia, concepita non come luogo di permanenza stabile, ma come spazio di accoglienza temporanea, cura e recupero. Gli animali potranno essere ospitati per un massimo di 60 giorni, periodo durante il quale si lavorerà per:
- Ricongiungimento con le famiglie in caso di smarrimento
- Adozione
- Reimmissione controllata sul territorio
- Trasferimento in canile rifugio, se necessario
All’interno dell’area troveranno spazio anche un Centro Antiviolenza e ampie aree verdi, da utilizzare per attività sociali e progetti di pet therapy, rafforzando così una rete di prevenzione e protezione a favore di persone e animali.
La struttura sarà inoltre dotata di sale per interventi veterinari della ASL, comprese due sale operatorie, e sarà il punto di riferimento per la gestione del fenomeno del randagismo nei Comuni coinvolti.

