Questa mattina, a Palazzo di Città, il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato i rappresentanti dell’associazione Pubblica, promotrice della proposta di legge di iniziativa popolare che punta a istituire, a livello nazionale, il servizio gratuito dello psicologo per tutti i cittadini. All’incontro erano presenti anche la vicesindaca Giovanna Iacovone e il consigliere comunale Victor Laforgia.
Durante il colloquio, il primo cittadino ha espresso pieno sostegno all’iniziativa:
“Sono stato molto contento di accogliere i promotori di una causa che personalmente ritengo fondamentale per il benessere di tutte e tutti. Per questo intendo sostenere con convinzione la campagna Diritto a stare bene, che promuove una proposta di legge per garantire il supporto psicologico gratuito e universale come parte integrante del Servizio Sanitario Nazionale”.
Leccese ha sottolineato come la salute mentale debba essere riconosciuta come un diritto, non un privilegio, e ha ribadito la necessità di rendere accessibile il supporto psicologico nei luoghi della vita quotidiana: scuole, quartieri, luoghi di lavoro. “Significa costruire comunità più forti, più consapevoli, più giuste”, ha aggiunto.
L’iniziativa è coordinata a livello nazionale da Francesco Maesano, che ha dichiarato:
“Ringrazio le cittadine e i cittadini di Bari, e ovviamente il sindaco Leccese, per il sostegno alla nostra iniziativa che è completamente civica. Abbiamo già superato le 20mila firme. Ora abbiamo altri quattro mesi per rilanciare il nostro messaggio: l’accesso alla psicologia è un diritto, non un lusso. Ed è un investimento, non una spesa”.
La proposta di legge prevede la creazione di una Rete Psicologica Nazionale, pubblica e gratuita, capace di offrire servizi di prevenzione e supporto in tutto il territorio nazionale. Il sistema proposto mira a intervenire prima che il disagio diventi emergenza o malattia, promuovendo il benessere, l’inclusione e il capitale umano della società.
Uno studio recente, condotto dall’Università La Sapienza di Roma in collaborazione con UnoBravo, ha evidenziato l’impatto concreto del supporto psicologico sull’utilizzo dei servizi sanitari. Nei pazienti che hanno seguito un percorso psicologico di almeno sei mesi, si è registrata una riduzione del 50% degli accessi al pronto soccorso, insieme a un calo di visite specialistiche ed esami.
Numeri che confermano come investire in salute mentale non solo migliori la qualità della vita delle persone, ma rappresenti anche una scelta strategica per la sostenibilità del sistema sanitario.
Il Comune di Bari, attraverso il sostegno istituzionale alla campagna Diritto a stare bene, si schiera dunque a favore di un modello di sanità più equo, moderno e accessibile.
📌 È possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare nei banchetti attivi in città e online sul sito dell’associazione Pubblica.

