Giornate FAI d’Autunno 2026: a Bari e provincia otto tesori da riscoprire

Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 torna l’appuntamento con le Giornate FAI d’Autunno, giunte alla loro 15ª edizione. L’evento di piazza promosso dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS coinvolgerà oltre 350 città italiane con l’apertura straordinaria di più di 700 luoghi di grande valore storico, artistico e paesaggistico, molti dei quali solitamente inaccessibili al pubblico.

In Puglia l’iniziativa toccherà 31 località per un totale di 38 beni aperti, mentre sul territorio della Delegazione FAI di Bari saranno otto le tappe inserite nel programma per offrire a cittadini e visitatori un racconto corale dell’identità locale.

Il programma della Delegazione FAI di Bari

La presentazione ufficiale del programma barese si è tenuta presso il Palazzo dell’Ateneo dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, con gli interventi di Giuliano Volpe (delegato del rettore ai Beni Culturali), Micaela Paparella (delegata del sindaco della Città Metropolitana di Bari), Saverio Russo (presidente regionale FAI Puglia) e Gioacchino Leonetti (capo delegazione FAI Bari).

Tra i luoghi protagonisti dell’edizione 2026 spiccano:

  • Palazzo dell’Ateneo (Bari):edificato a partire dalla seconda metà dell’Ottocento nel cuore del centro murattiano, rappresenta uno dei poli simbolici della Bari moderna.La visita permette di scoprirne i cortili interni, i giardini, la biblioteca e le sale con affreschi e dipinti storici.
  • Castello di Ceglie del Campo (Bari, Municipio IV): situato nel centro antico di Ceglie, la struttura fortificata racchiude le radici più antiche del territorio ed evidenzia le stratificazioni architettoniche legate alla storia e all’arte dei Peuceti.

L’elenco completo include complessivamente otto siti distribuiti tra il capoluogo e i Comuni della provincia di Bari.

Modalità di visita e partecipazione

  • Date:Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026.
  • Ingresso:Le visite si svolgono a contributo libero per sostenere la missione e le attività di tutela del FAI.
  • Guide: I percorsi di visita e l’accoglienza dei visitatori sono curati dai volontari della Delegazione FAI e dagli Apprendisti Ciceroni degli istituti scolastici coinvolti.
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