L’assessore Domenico Scaramuzzi illustra nella Capitale le strategie adottate da Bari per ridurre traffico, emissioni e dipendenza dall’automobile privata.
Bari protagonista al rapporto Mobilitaria 2026
La città di Bari è stata tra le protagoniste della presentazione del 9° Rapporto Mobilitaria 2026, svoltasi presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche a Roma. Il documento, realizzato da Kyoto Club e dal Dipartimento Scienze del Sistema Terra e Tecnologie per l’Ambiente del CNR, analizza la qualità dell’aria e le politiche di mobilità adottate nelle principali città italiane.
Nel corso dell’incontro, l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi ha illustrato il percorso intrapreso dall’amministrazione comunale per favorire una mobilità più sostenibile, fondata sull’integrazione tra trasporto pubblico, ciclabilità, percorsi pedonali, sharing mobility e gestione della sosta.
Bike sharing e incentivi per la mobilità ciclabile
Tra i risultati presentati figurano quelli del programma MUVT in bici – Bike to Work, che incentiva gli spostamenti quotidiani in bicicletta attraverso un sistema di premialità. Durante la fase di sperimentazione sono stati percorsi oltre 518 mila chilometri, con un risparmio di più di 74 mila chilogrammi di anidride carbonica e l’erogazione di voucher economici ai partecipanti.
Importanti anche i dati relativi al bike sharing cittadino, considerato un servizio strutturale e non sperimentale. Nel primo anno di attività sono stati registrati oltre 22 mila utenti, quasi 149 mila noleggi e circa 467 mila chilometri percorsi. Parallelamente è cresciuta la rete ciclabile urbana, passata da 7 chilometri nel 2014 a circa 45 chilometri nel 2025.
L’obiettivo dell’amministrazione è raggiungere 80 chilometri di piste ciclabili entro il 2028 e arrivare a 100 chilometri nel lungo periodo, come previsto dal Biciplan metropolitano.
Scaramuzzi: “Ridurre il gap tra bisogni e mobilità sostenibile”
“Bari è una città che sta cambiando il proprio modello di mobilità urbana, passando da un sistema centrato prevalentemente sull’automobile privata a una mobilità più equilibrata, fondata su bici, pedonalità, trasporto pubblico, sharing, intermodalità e gestione della sosta”, ha dichiarato Domenico Scaramuzzi durante il suo intervento.
L’assessore ha evidenziato come la sfida principale sia quella di rendere sempre più accessibili e convenienti le alternative all’uso dell’auto privata, attraverso investimenti infrastrutturali, servizi innovativi e azioni capaci di favorire un cambiamento nelle abitudini quotidiane dei cittadini.
Le strategie illustrate si inseriscono in una visione più ampia che punta a migliorare la qualità dell’aria, aumentare la sicurezza degli spostamenti e restituire spazi urbani alla collettività, contribuendo a costruire una città più sostenibile e inclusiva.

