Nuova stretta della Polizia Locale sul fronte della sicurezza urbana e del monitoraggio della movida barese. Nella serata di ieri, gli agenti hanno individuato e sanzionato una vineria del centro cittadino all’interno della quale veniva regolarmente somministrato e venduto alcol a clienti minorenni. Durante il blitz, gli operatori hanno identificato diversi ragazzi al di sotto dei 18 anni, riscontrando la presenza anche di adolescenti con meno di 16 anni intenti a consumare bevande alcoliche.
A gravare sulla posizione del locale si è aggiunta la recidiva sulle regole del commercio: l’attività era infatti già stata sanzionata due volte nelle scorse settimane per aver violato il divieto di vendita di alcolici dopo la mezzanotte imposto agli esercizi di vicinato. A causa della reiterazione delle condotte illecite, è scattato il provvedimento amministrativo di chiusura immediata del locale per tre giorni.
Le sanzioni penali e amministrative: titolare denunciato
Il quadro normativo nazionale punisce severamente la somministrazione di sostanze alcoliche ai più giovani, distinguendo la gravità in base alle fasce d’età:
- Minori di 16 anni: scatta la tutela penale regolata dall’articolo 689 del Codice Penale. Per il titolare dell’attività è scattata la denuncia formale all’Autorità Giudiziaria, un reato che prevede la sanzione dell’arresto fino a un anno.
- Minori tra i 16 e i 18 anni: la legge prevede sanzioni amministrative pecuniarie che oscillano da 250 a 1.000 euro, con l’aggiunta della sospensione della licenza in caso di recidiva.
Si ricorda che i gestori dei locali pubblici e degli esercizi di vicinato hanno l’obbligo tassativo di verificare l’età degli acquirenti, richiedendo l’esibizione di un documento di identità valido prima di consegnare qualsiasi bevanda alcolica.
L’assessora Palone: “Presidiato il protocollo siglato con la Prefettura”
L’intervento si inserisce in una più ampia strategia di controllo del territorio, come spiegato dall’assessora alla Vivibilità urbana, Carla Palone:
“L’attività di controllo della Polizia Locale prosegue quotidianamente con l’obiettivo di garantire il rispetto delle regole a tutela della sicurezza urbana, della salute pubblica e dei minori. Ricordo che le linee guida del protocollo per la prevenzione delle situazioni di pericolo e per l’ordine e la sicurezza pubblica siglato il 31 marzo dal sindaco, dal prefetto e dai rappresentanti delle associazioni di categoria (Confcommercio, Confesercenti, Confartigianato C.N.A. Bari e Comitato degli esercenti della zona Umbertina) richiamano esplicitamente la tutela dei più giovani.
Il consumo di alcol tra i minori è un fenomeno preoccupante che dobbiamo contrastare insieme: per questo chiediamo la massima collaborazione ai titolari delle attività commerciali, affinché siano al nostro fianco per promuovere un modello di intrattenimento responsabile e sicuro per tutti”.
Prevenzione e “mocktail”: le iniziative del Comune contro l’abuso di alcol
Accanto alle azioni di repressione portate avanti dalle forze dell’ordine, l’amministrazione comunale continua a investire su progetti educativi e culturali per modificare l’approccio dei giovani verso le bevande alcoliche.
L’assessore allo Sviluppo Locale, Pietro Petruzzelli, ha tracciato il bilancio delle campagne di sensibilizzazione attive sul territorio barese:
“Da tempo abbiamo avviato un percorso per contrastare il fenomeno del consumo di alcol tra i minori, promuovendo incontri con i gestori delle sale da ballo, delle discoteche, dei pubblici esercizi, ma anche con genitori, studenti e rappresentanti d’istituto delle scuole cittadine.
Abbiamo contribuito a organizzare feste studentesche completamente ‘alcol free’ e gestito spazi tematici, come l’area ‘Splash’ all’interno della fiera del beverage Levante Prof, in cui abbiamo raccontato la possibilità di stare insieme senza bere, promuovendo i mocktail, i drink analcolici che richiamano l’estetica dei cocktail classici. Il nostro obiettivo, condiviso dalle famiglie e spero da sempre più esercenti, è incidere concretamente sui comportamenti e sulla cultura dei consumi dei più giovani”.

