C&C, piano per superare la crisi: la società di Bari chiede l’accesso alle procedure di risanamento

Dopo anni di forte espansione in Italia e nel Nord Europa, C&C S.p.A. si trova ad affrontare una fase particolarmente delicata della propria storia aziendale. La società con sede a Bari, tra i principali rivenditori specializzati di prodotti Apple a livello europeo, ha ufficialmente presentato al Tribunale del capoluogo pugliese una richiesta di accesso agli strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa per la regolazione della situazione debitoria.

La procedura è stata avviata in un momento cruciale: sul gruppo pende infatti una richiesta di liquidazione giudiziale presentata da un importante distributore internazionale di prodotti tecnologici, che rivendica un credito di circa quattro milioni di euro.

Debiti e asset strategici: il piano di ristrutturazione al vaglio degli advisor

Fondata e guidata dai fratelli Michele e Luca Gigli, C&C ha costruito nel tempo un vero e proprio colosso retail, arrivando a contare una rete di circa 130 punti vendita distribuiti tra Italia, Francia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania e Danimarca.

Sebbene gli ultimi dati finanziari del 2025 indicassero ricavi semestrali superiori ai 300 milioni di euro, il gruppo ha registrato un indebitamento complessivo significativo. Secondo quanto emerso, le difficoltà economiche sarebbero da attribuire principalmente alle problematiche riscontrate nella gestione di alcune controllate estere, con conseguenti ripercussioni sulla liquidità e sul capitale circolante. L’esposizione debitoria riguarda in larga parte i fornitori, oltre a una serie di debiti fiscali accumulati negli ultimi esercizi.

Per rispondere alla crisi, l’assemblea straordinaria della società ha incaricato un team di advisor di predisporre un piano di risanamento. Le strade attualmente al vaglio sono due:

  • Un concordato preventivo basato sulla valorizzazione e sulla possibile cessione di alcuni asset societari.
  • Un accordo di ristrutturazione del debito per ridefinire le pendenze con i creditori.

Obiettivo continuità: salvaguardare l’operatività e 1.300 posti di lavoro

Al centro del progetto aziendale rimangono la tutela del marchio e, soprattutto, la salvaguardia dei livelli occupazionali. La rete commerciale e di assistenza di C&C impiega infatti circa 1.300 lavoratori in tutta Europa.

In una nota ufficiale, il gruppo ha voluto rassicurare clienti e partner, specificando che il piano punta a:

“Ristabilire gli equilibri economico-finanziari, a preservare il proprio posizionamento sul mercato europeo e a completare un percorso di ristrutturazione dell’indebitamento volto alla salvaguardia della continuità aziendale e alla tutela dei livelli occupazionali, senza mai interrompere l’operatività”.

I passi successivi spettano ora ai giudici del Tribunale di Bari, che dovranno esaminare l’istanza e nominare i professionisti incaricati di seguire la procedura. C&C avrà quindi a disposizione i tempi tecnici previsti dalla legge per formalizzare la proposta definitiva da sottoporre al voto dei creditori.

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