Quello che doveva essere un weekend di festa, motori e adrenalina si è trasformato in un incubo logistico ed economico. Nel corso della celebre Coppa Selva di Fasano, una delle cronoscalate più storiche e seguite del panorama automobilistico nazionale, si è consumato un furto incredibile che ha lasciato sotto shock addetti ai lavori, tifosi e l’intera comunità sportiva.

A sparire direttamente dall’area del paddock dell’evento è stata la Ferrari 458 Challenge Evo, un bolide dal valore di oltre 200mila euro appartenente al noto imprenditore e pilota veneto Luca Gaetani, portacolori del team Gaetani Racing.
La dinamica del furto: un colpo chirurgico da professionisti
Secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, i malviventi sono entrati in azione tra la notte di giovedì 28 e venerdì 29 maggio, muovendosi all’interno di un’area teoricamente presidiata e frequentata a ciclo continuo da meccanici, piloti e staff dei vari team.
I ladri hanno agito con precisione chirurgica, pianificando il colpo nei minimi dettagli:
- Nessun avviamento del motore: Trattandosi di un’auto da corsa, priva di chiavi tradizionali e dotata di un impatto acustico impossibile da nascondere, i malviventi hanno evitato di accendere il veicolo.
- Il furto del rimorchio: Il gruppo ha preferito agganciare e trainare via l’intero rimorchio speciale (un carrello chiuso di marca Turatello) all’interno del quale la vettura era custodita, dileguandosi nel nulla senza sollevare sospetti immediati.
I Carabinieri della compagnia locale hanno avviato tempestivamente i rilievi sul posto ed esaminato i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. L’ipotesi principale è quella di un furto su commissione: auto di questa caratura sono impossibili da piazzare sul mercato tradizionale, motivo per cui si teme che il veicolo sia destinato a un rapidissimo smontaggio per la rivendita dei singoli componenti meccanici e di carrozzeria.

Mobilitazione totale nel mondo dei motori
La Ferrari rubata rappresentava il fulcro dell’intera pianificazione agonistica stagionale del team di Gaetani. Di conseguenza, il danno subito risulta incalcolabile non solo a livello monetario, ma soprattutto sul piano sportivo.
Di fronte a questo grave episodio, la comunità dei motori e dei social si è immediatamente mobilitata. Centinaia di condivisioni, foto del bolide rosso e del rimorchio stanno rimbalzando di bacheca in bacheca nel tentativo di intercettare qualsiasi movimento o segnalazione utile lungo le arterie stradali pugliesi e delle regioni limitrofe.
Anche gli organizzatori della Coppa Selva di Fasano — kermesse da record che ha visto il trionfo sul campo di Simone Faggioli — hanno espresso profondo rammarico ed amarezza per un evento del tutto estraneo allo spirito della manifestazione:
«Un fatto grave e imprevedibile che addolora profondamente anche gli organizzatori. Episodi simili non sono in alcun modo rappresentativi dell’evento o della comunità sportiva che lo anima».

