Questa mattina l’area del Bosco Covid in via Archimede, nel quartiere Japigia di Bari, si è arricchita di due nuovi elementi di arredo urbano ad alto valore sociale e ambientale. Si tratta di una speciale fontana inclusiva e di una fioriera illuminata, interamente progettate e realizzate dagli studenti delle scuole superiori baresi.

Le opere sono il frutto del concorso “Progettazioni EdilTrophy25”, promosso da Formedil Italia nell’ambito del protocollo condiviso “Design my city space – La Città che ci piace”. Il progetto, promosso dal Comune di Bari e coordinato da Formedil-Bari, punta ad avvicinare i giovani ai temi dell’edilizia sostenibile e della cura dei beni comuni.
Le opere: tra inclusione e risparmio idrico
I manufatti portano la firma degli studenti delle classi 4°A e 4°B CAT dell’ITT Panetti-Pitagora e della 5°D del Liceo Artistico e Coreutico De Nittis-Pascali.
- La fontana sostenibile: È stata progettata non solo come manifesto contro lo spreco dell’acqua, ma anche con un occhio all’inclusione. Consente infatti un accesso sicuro per la fessura dei passanti e include una sezione ribassata per far bere cani e gatti. Inoltre, l’impianto è strutturato per recuperare l’acqua in eccesso e destinarla a usi irrigui.
- La fioriera illuminata: Un elemento di arredo che unisce il verde urbano a un sistema di illuminazione integrato, pensato per migliorare l’estetica e la sicurezza dello spazio pubblico.
All’evento di posizionamento hanno preso parte l’assessore alla Cura del Territorio Domenico Scaramuzzi, il presidente e il direttore di Formedil-Bari, Salvatore Matarrese e Silvano Penna, insieme ai dirigenti scolastici, ai docenti e ai ragazzi protagonisti della progettazione.
I commenti delle istituzioni
“Queste installazioni non sono semplicemente elementi di arredo urbano, ma il risultato di un lavoro che unisce competenze tecniche, creatività e senso civico. Questo è un luogo profondamente simbolico per Bari, uno spazio di memoria ma anche di rigenerazione e futuro. Vogliamo una città in cui i giovani non siano soltanto destinatari delle trasformazioni urbane, ma protagonisti attivi.” — Domenico Scaramuzzi, Assessore alla Cura del Territorio.
Il presidente di Formedil-Bari, Salvatore Matarrese, ha espresso forte orgoglio per l’iniziativa:
“Vogliamo dare un segnale concreto di quanto sia importante coinvolgere le nuove generazioni nella costruzione della città del futuro. ‘Design My City Space’ dimostra come la collaborazione tra scuola e istituzioni possa trasformare le visioni dei ragazzi in interventi reali capaci di arricchire gli spazi urbani.”

