Bari, torna “Mare Inclusivo”: corsi di SUP gratuiti per pazienti oncologici e persone con disabilità

BARI – Avvicinare le persone più vulnerabili agli sport acquatici e vivere il mare come uno spazio di terapia, benessere e socialità. È questo l’obiettivo di “Mare Inclusivo”, l’iniziativa giunta alla sua terza edizione presentata questa mattina a Palazzo di Città. Il progetto prevede l’organizzazione di due open day interamente gratuiti, in programma il 30 e 31 maggio 2026, dedicati all’avvio di corsi di SUP (Stand Up Paddle) per persone con disabilità e pazienti oncologici.

Le attività saranno coordinate da Angela Carbonara, istruttrice tecnica federale della FISSW (Federazione Italiana Surfing Sci Nautico e Wakeboard) con specializzazione in SUP e surf paralimpico. All’incontro con la stampa hanno preso parte i rappresentanti del Comune di Bari, del Comitato Paralimpico regionale, di Special Olympics e del mondo medico-scientifico locale.

Un modello di inclusione da esportare sulla costa pugliese

L’iniziativa, patrocinata dalle istituzioni locali, punta a sfruttare l’enorme potenziale costiero del territorio per creare una rete di solidarietà diffusa.

«La Puglia conta 870 chilometri di costa, la Città metropolitana di Bari circa 150 e il Comune di Bari ne ha 42», ha ricordato Italo Carelli, consigliere comunale e metropolitano delegato alle Politiche per le persone con disabilità. «Per questo siamo felici di sostenere un progetto che unisce inclusione e solidarietà. Ci auguriamo che l’esempio che parte oggi da Bari possa essere raccolto dagli altri Comuni della costa adriatica e da tante altre località marittime della nostra regione».

Il progetto si sostiene interamente grazie al supporto del privato sociale: come specificato dall’istruttrice Angela Carbonara, la manifestazione è stata realizzata grazie a donazioni private e senza l’utilizzo di fondi comunali, garantendo la totale gratuità dei corsi per i partecipanti.

Lo sport come terapia e la mappa delle spiagge accessibili a Bari

La presentazione di “Mare Inclusivo” è stata anche l’occasione per fare il punto sui servizi di accessibilità e sui cantieri aperti lungo il litorale barese per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

  • Servizi già attivi: Sulle spiagge pubbliche di Pane e Pomodoro e sul lungomare di San Girolamo è confermato il servizio di assistenza alla balneazione con l’utilizzo delle sedie Job (carrozzine specifiche per l’ingresso in acqua).
  • Nuova spiaggia a Palese (Entro agosto 2026): Sono in corso i lavori per la realizzazione di una spiaggia attrezzata per persone con disabilità nei pressi della struttura “La Vela” a Palese. I servizi saranno operativi entro la fine dell’estate.
  • Progetto Santo Spirito (Inizio 2027): È in fase di sviluppo il piano per l’accessibilità della costa di Santo Spirito, i cui interventi strutturali saranno completati per la stagione balneare del prossimo anno.

«Credo che lo sport sia il più potente strumento di inclusione che esista, e gli sport legati al mare lo sono in modo particolare perché rafforzano il rapporto con la risorsa più preziosa di Bari», ha commentato l’assessore al Benessere sociale e ai Diritti civili, Michelangelo Cavone. «Come amministrazione dobbiamo continuare a fare sempre di più, garantendo l’accessibilità al mare anche sulle spiagge pubbliche. È un impegno che vogliamo rafforzare per rendere le nostre coste e il nostro mare sempre più aperti a tutti».

Alla conferenza sono intervenuti anche Gianni Romito (presidente del Comitato Paralimpico pugliese), Ketty Lorusso (presidente regionale di Special Olympics) e l’oncoematologo Attilio Guarini, i quali hanno ribadito il valore terapeutico e riabilitativo dello sport di scivolamento acquatico nel percorso di recupero psicofisico dei pazienti e nell’inclusione sociale attiva.

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