Eccellenza al Giovanni XXIII di Bari: altri due interventi pediatrici riusciti. La cardiochirurgia è realtà

Dopo sei anni di stop, prosegue con successo il piano di ripresa graduale dell’attività cardiochirurgica. Trattati un bambino di 7 anni e un piccolo di 6 anni affetto da una rara sindrome genetica.

BARI – Il percorso di rinascita della cardiochirurgia pediatrica all’ospedale Giovanni XXIII segna una nuova, importante tappa. Dopo il primo delicato intervento eseguito ad aprile, l’équipe multidisciplinare dell’azienda ospedaliero-universitaria barese ha portato a termine con successo altre due procedure complesse, confermando la solidità del programma di ripresa strutturato dalla direzione generale.

Gli interventi: chirurgia tradizionale ed emodinamica

I due piccoli pazienti sono stati trattati per malformazioni congenite differenti, richiedendo approcci clinici diversificati:

  • Correzione di drenaggio venoso anomalo: Un bambino di 7 anni è stato sottoposto a un intervento chirurgico per correggere una malformazione che alterava il flusso sanguigno tra cuore e polmoni. L’équipe, guidata dal prof. Massimo Padalino e dal cardiochirurgo Giuseppe Scrascia, ha eseguito l’operazione con successo, permettendo le dimissioni del piccolo in tempi brevi.
  • Impianto di stent aortico: Un bambino di 6 anni, affetto da sindrome da microduplicazione del cromosoma 22, è stato trattato per un restringimento dell’aorta toracica. In questo caso, l’équipe di cardiologia pediatrica composta dai dottori Meliota e Zaza ha optato per un intervento percutaneo mini-invasivo in sedazione totale, perfettamente riuscito e senza complicazioni.

Un lavoro di squadra atteso da anni

La ripartenza del servizio è il frutto di mesi di preparazione tecnica e organizzativa. Il direttore sanitario del Policlinico, Danny Sivo, ha sottolineato come il risultato sia arrivato dopo intensi percorsi di retraining del personale, verifiche tecnologiche e simulazioni operative condotte in sinergia con i dipartimenti diretti da Nicola Laforgia e Marco Ranieri.

“Abbiamo rimesso in campo competenze e spirito di squadra per restituire alle famiglie una risposta assistenziale attesa da anni” – Danny Sivo, Direttore Sanitario.

Stop ai viaggi della speranza

L’obiettivo dichiarato dal direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce, è quello di rendere l’attività cardiochirurgica stabile e strutturata, mettendo fine alla necessità per le famiglie pugliesi di spostarsi fuori regione per cure specialistiche.

In questa fase, l’ospedale si sta concentrando su procedure programmate per consolidare l’integrazione tra il Giovanni XXIII e il Policlinico, valorizzando la multidisciplinarietà delle équipe locali. Con nuovi interventi già in calendario per le prossime settimane, Bari torna a essere un punto di riferimento per la cura dei piccoli cuori.

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