Agguato a Bari Vecchia: ventenne gambizzato a colpi di pistola. È guerra tra clan?

Kevin Ciocca, 20 anni, colpito in vico Ospedale Civile da sicari in moto. La Polizia indaga su una possibile risposta alla gambizzazione avvenuta lo scorso 10 aprile in viale della Repubblica.


BARI – Torna a sparare la criminalità tra i vicoli di Bari Vecchia. Nella tarda serata di domenica 19 aprile, un giovane di 20 anni, Kevin Ciocca, residente nel quartiere San Paolo e già noto alle forze dell’ordine, è stato ferito alle gambe in un agguato avvenuto in vico Ospedale Civile, nella zona di San Pietro, a breve distanza dall’ingresso del porto.

La dinamica dell’agguato

Secondo le prime ricostruzioni effettuate dagli investigatori, l’agguato sarebbe scattato con modalità tipiche delle ritorsioni mafiose: una o più persone, a bordo di una moto, avrebbero affiancato la vittima esplodendo almeno tre colpi di pistola. Ciocca è stato immediatamente soccorso dal personale del 118 e trasportato al pronto soccorso del Policlinico di Bari. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi.

L’ipotesi della ritorsione: lo spettro della faida

La Squadra Mobile della Questura di Bari, intervenuta sul posto insieme alla Polizia Scientifica per i rilievi balistici, sta lavorando su una pista precisa. Gli inquirenti sospettano che il ferimento di Ciocca possa essere la risposta diretta a un altro episodio di sangue avvenuto lo scorso 10 aprile, quando un diciannovenne fu gambizzato all’esterno della sala giochi “Play Games” in viale della Repubblica.

Le autorità temono che siano in corso pesanti fibrillazioni tra gruppi criminali contrapposti, in particolare per il controllo delle piazze di spaccio di stupefacenti in città. Questo scontro tra bande giovanili del quartiere San Paolo e altre fazioni cittadine starebbe innescando una pericolosa scia di violenza.

Indagini in corso

Al vaglio della Polizia ci sono ora le immagini delle numerose telecamere di sorveglianza presenti nella zona di San Pietro e lungo le vie di fuga verso il lungomare e il porto. L’esame dei filmati potrebbe fornire indicazioni decisive per identificare il mezzo utilizzato dai sicari e il percorso compiuto prima e dopo l’agguato.

La città si risveglia con il timore di un’escalation di violenza, mentre il presidio delle forze dell’ordine nelle zone calde del centro storico resta ai massimi livelli.

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