Puglia protagonista al Vinitaly 2026: numeri, sostenibilità e mercati internazionali del vino regionale

BARI – Oltre 90mila ettari vitati, 7,6 milioni di ettolitri prodotti, 231 milioni di euro di export e una crescita significativa del biologico: la vitivinicoltura pugliese si presenta al Vinitaly 2026 con numeri solidi e prospettive di sviluppo sempre più orientate alla qualità e all’internazionalizzazione.

La Regione Puglia, in collaborazione con Unioncamere Puglia, parteciperà alla 58esima edizione della manifestazione, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, con 103 aziende vitivinicole presenti nel Padiglione 11 di Veronafiere.

Il comparto enologico pugliese rappresenta uno dei pilastri dell’economia agroalimentare regionale. Secondo i dati Ismea elaborati dal Centro Studi di Unioncamere Puglia, la regione è terza in Italia per superficie vitata, dopo Veneto e Sicilia, e seconda per volumi produttivi. Un sistema che, pur forte nella quantità, punta sempre più a crescere in valore e posizionamento nei segmenti premium.

Particolarmente rilevante è l’espansione del biologico, che ha superato i 18mila ettari certificati, quasi raddoppiati nell’ultimo decennio. Un dato che evidenzia la crescente attenzione delle imprese verso modelli sostenibili e la capacità di intercettare una domanda internazionale sempre più orientata alla qualità.

Sul fronte dell’export, il vino pugliese consolida la propria presenza sui mercati esteri, con 231 milioni di euro nel 2024. I principali sbocchi restano i Paesi dell’Europa centrale, con la Germania in testa, seguita da Svizzera, Stati Uniti, Paesi Bassi e Belgio, mentre restano ampi margini di crescita nei mercati anglosassoni.

«Quest’anno portiamo al Vinitaly “un’altra dimensione del gusto” – ha dichiarato Francesco Paolicelli – un invito a guardare avanti con coraggio, valorizzando la coralità del sistema produttivo regionale, fatto di grandi aziende e piccole cantine che insieme rappresentano l’eccellenza della viticoltura pugliese».

Durante la manifestazione sono in programma seminari e workshop dedicati all’innovazione, al recupero delle antiche cultivar e alla valorizzazione dei vitigni e delle denominazioni pugliesi. Spazio anche alla formazione, con focus sulle opportunità del Complemento di Sviluppo Rurale 2023-2027, e all’enoturismo, tema sempre più strategico per il comparto.

Alla kermesse sarà presente anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, a conferma dell’importanza del settore vitivinicolo nelle politiche di sviluppo economico e promozione del territorio.

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