“Bari in progress” e “Layers”: partecipazione e memoria al centro delle trasformazioni urbane

Bari, 8 aprile 2026 – Raccontare il cambiamento della città, coinvolgere i cittadini e valorizzare la memoria urbana. Sono questi gli obiettivi di “Bari in progress” e della mostra “Layers. Architettura moderna e contemporanea a Bari”, le due iniziative promosse dal Comune di Bari e inaugurate oggi rispettivamente all’ex Mercato del Pesce e allo Spazio Murat.

Negli spazi dell’ex Mercato del Pesce ha preso il via “Bari in progress”, il ciclo di incontri pubblici dedicati ai cantieri e alle trasformazioni in corso. Attraverso mappe, pannelli e materiali informativi, cittadini, tecnici e amministratori si confrontano sui principali interventi che stanno ridisegnando la città: dalla mobilità sostenibile ai nuovi spazi pubblici, fino al verde urbano e ai servizi.

L’iniziativa, in programma fino all’11 aprile, punta non solo a informare ma anche a raccogliere osservazioni e contributi utili a migliorare la fruizione futura degli spazi urbani. Dopo il primo appuntamento, il confronto proseguirà nei quartieri con incontri nelle scuole cittadine.

Parallelamente, negli ambienti dello Spazio Murat, è stata inaugurata la mostra “Layers”, promossa dal Comune e curata dall’associazione Barium. L’esposizione, visitabile fino al 15 aprile, propone un viaggio visivo tra alcune delle architetture più rappresentative del Novecento barese attraverso gli scatti dell’architetto e fotografo Nicola Cavallera.

Il percorso espositivo invita a leggere Bari come una stratificazione di epoche e significati, in cui memoria e trasformazione convivono. Accanto alle fotografie, l’installazione artistica “WIT[H]NESS” di Teresa Imbriani propone una riflessione sul rapporto tra memoria urbana e perdita, evocando le tracce del passato ancora presenti nel tessuto cittadino.

A margine degli eventi è intervenuto il sindaco di Bari, Vito Leccese, sottolineando la portata della fase di trasformazione che la città sta attraversando: “Bari oggi è un grande cantiere a cielo aperto, sostenuto da investimenti che superano 1,4 miliardi di euro, in gran parte legati al PNRR. Intervenire sul territorio significa ricucire i quartieri e rendere la città più sostenibile, accessibile e giusta”.

Il primo cittadino ha evidenziato anche l’importanza di coniugare innovazione e memoria: “Guardare al futuro non significa dimenticare il passato. Lo sviluppo deve tutelare l’identità della città, puntando su rigenerazione urbana e partecipazione”.

Le due iniziative si inseriscono in un percorso più ampio di coinvolgimento della comunità locale nei processi di trasformazione urbana, con l’obiettivo di costruire una città più consapevole, inclusiva e condivisa.

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