L’export aerospaziale italiano cresce nel 2025 e consolida la propria presenza negli Stati Uniti, con la Puglia tra i territori protagonisti grazie a innovazione, imprese e partecipazione a eventi strategici internazionali.
Export in crescita negli USA

Nel corso del 2025, le esportazioni italiane del comparto aerospaziale verso gli Stati Uniti hanno registrato un incremento significativo. Le importazioni statunitensi di velivoli e componenti prodotti in Italia hanno raggiunto quota 1,71 miliardi di dollari, segnando un aumento del 7,9%.
Le principali aree di riferimento del mercato nordamericano si concentrano in stati strategici come Virginia e Texas, che insieme rappresentano oltre la metà della domanda. In questo scenario, l’Italia si conferma tra i principali attori globali del settore.

Un ruolo centrale è svolto anche dalla partecipazione a eventi internazionali, come l’Aerospace & Defense Supplier Summit Seattle, organizzato da Boeing, che ha visto il coinvolgimento di 21 aziende italiane coordinate da Agenzia ICE e dalla federazione di settore.
Puglia e Bari protagoniste
In questo contesto si distingue la Puglia, uno dei principali distretti aerospaziali del Paese. Il comparto regionale genera un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro, con oltre 7.500 addetti distribuiti in più di 120 imprese.
Tra le realtà emergenti spicca Rea Space, startup con sede ad Acquaviva delle Fonti, impegnata nello sviluppo di dispositivi wearable ad alte prestazioni derivati da tecnologie spaziali. L’azienda opera nel campo della misurazione del carico neuromuscolare e della prevenzione degli infortuni, con applicazioni legate agli studi sulla microgravità.
Anche Bari si conferma punto di riferimento per lo sviluppo tecnologico e industriale, inserendosi in una rete regionale composta da oltre 100 organizzazioni tra enti pubblici e privati.
Produzione e innovazione trainano il settore
A livello nazionale, il settore aerospaziale rappresenta uno dei pilastri dell’industria manifatturiera italiana. Con un fatturato annuo superiore ai 16 miliardi di euro e una quota export che supera il 70% della produzione, il comparto continua a crescere.
La produzione di componentistica per aeromobili ed elicotteri costituisce il segmento principale, rappresentando oltre il 60% del valore complessivo e registrando una crescita significativa rispetto all’anno precedente.
L’industria aerospaziale italiana si colloca tra le prime dieci al mondo e al quarto posto in Europa, con un sistema che coinvolge oltre 50mila professionisti altamente qualificati e una filiera composta da grandi aziende globali e più di 300 piccole e medie imprese.
Dalla costruzione di velivoli ai sistemi spaziali, fino allo sviluppo di tecnologie avanzate come avionica, radar e propulsione, il settore continua a rappresentare uno dei motori dell’innovazione italiana.

