BARI – Nel corso della settimana la Polizia di Stato ha intensificato le attività di controllo del territorio nel capoluogo pugliese, predisponendo un articolato dispositivo di prevenzione e repressione dei reati, con servizi di vigilanza, di ordine pubblico e controlli straordinari, in particolare nelle aree di maggiore aggregazione sociale.
Le operazioni rientrano nelle strategie di prevenzione e contrasto al crimine diffuso elaborate dal Questore di Bari, Annino Gargano, finalizzate a contrastare i reati che incidono maggiormente sulla percezione di sicurezza dei cittadini e che generano allarme sociale.
I servizi, svolti con il supporto delle unità operative della Questura di Bari e del Reparto Prevenzione Crimine “Puglia Centrale”, hanno perseguito quattro principali obiettivi: l’intensificazione del controllo del territorio mediante posti di controllo e di blocco; la verifica di esercizi pubblici e luoghi di aggregazione; l’applicazione di misure di prevenzione e repressione nei confronti delle persone controllate; il contrasto alla diffusione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Nel corso delle attività sono state identificate complessivamente 1.075 persone, di cui 207 cittadini stranieri. Sono state effettuate quattro perquisizioni e due segnalazioni all’Autorità amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti a uso personale. Controllati 454 veicoli, con l’accertamento di 27 infrazioni al Codice della strada, e sottoposti a verifica tre esercizi pubblici.
Il bilancio degli interventi comprende inoltre un arresto per rapina, sette persone denunciate a piede libero per vari reati e il trasferimento di un cittadino extracomunitario presso il Centro di permanenza per il rimpatrio, in attesa di espulsione.
Infine, il Questore ha emesso due provvedimenti di divieto di accesso agli esercizi pubblici nei confronti di altrettanti cittadini extracomunitari, fermati da una volante subito dopo aver partecipato a una rissa nei pressi di un locale pubblico. Per entrambi è stato disposto il divieto di accesso all’esercizio per la durata di due anni.

