Ci sono momenti in cui il racconto supera il personaggio e diventa memoria collettiva. È quanto accaduto a Bari vecchia, dove Antonio Cassano è tornato dopo diciassette anni di assenza, attraversando i vicoli che lo hanno visto crescere, questa volta insieme alla sua famiglia.
La presenza dell’ex fantasista barese in città non era passata inosservata. Già dalle prime ore del mattino, poco dopo le 9, nei vicoli della città vecchia si rincorrevano voci contrastanti: c’era chi confermava e chi negava, chi ricordava le lunghe assenze e chi, invece, continuava a considerarlo una figura simbolica. In quei luoghi, il nome di Cassano conserva ancora un valore speciale: per molti resta un “santo laico”, capace con i suoi gol di dare orgoglio e visibilità a un intero quartiere.
L’incontro è avvenuto dopo quasi due ore di attesa, nei pressi del Castello Svevo. Da lì è iniziato un percorso documentato passo dopo passo, senza interruzioni, seguendo Cassano e la sua famiglia nel loro giro tra i vicoli più noti di Bari vecchia. Saluti alle pastaie delle orecchiette, sorrisi, soste spontanee e racconti rivolti ai figli, ai quali indicava i luoghi della sua infanzia, cresciuta “a pane e pallone”.
Tra i momenti più intensi, il passaggio davanti alla casa in cui viveva con la madre, una tappa silenziosa e carica di significato, capace di fermare per qualche istante il ritmo della città. Scene semplici, autentiche, che restituiscono il rapporto profondo tra Cassano e il suo quartiere d’origine.
Il video, della durata di circa sette minuti, è stato pubblicato sui portali baricalcionews.it e tuttobarinews.it, diventando rapidamente virale e trovando attenzione anche al di fuori dell’ambito sportivo. La successiva ripresa da parte di Rai News ha confermato il valore del racconto, non solo come contenuto social, ma come testimonianza capace di parlare alla città.
Per Donato Fasano, fotografo, videomaker e producer creator, si è trattato di un lavoro che va oltre i numeri e le visualizzazioni: «Raccontare Cassano nel luogo dove viene ancora accolto come uno di casa è stata una grande soddisfazione. A Bari vecchia certi legami non si spezzano: al massimo aspettano il momento giusto per riemergere».
Un ritorno discreto, vissuto tra la gente, che ha riaperto un dialogo mai davvero interrotto tra un uomo e la sua città.

