Bari, blitz contro le occupazioni abusive di case popolari: quattro sgomberi tra Ceglie e San Pio

Quattro immobili occupati abusivamente sono stati sgomberati questa mattina a Bari nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica. I sequestri preventivi d’urgenza, disposti dal procuratore Roberto Rossi, hanno riguardato tre alloggi di proprietà del Comune di Bari e uno di Arca Puglia Centrale, situati nei quartieri di Ceglie e San Pio (Enziteto).

I provvedimenti sono stati eseguiti da Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza, con il supporto dei Vigili del Fuoco, della Polizia Locale e dei tecnici delle aziende comunali e di Arca Puglia Centrale, incaricati di disattivare le utenze e murare gli ingressi per prevenire nuove occupazioni.

Nel quartiere Ceglie uno degli alloggi era occupato abusivamente da Luca Marinelli, sorvegliato speciale e attualmente detenuto, ritenuto luogotenente del clan Strisciuglio e già arrestato nel 2024 per una sparatoria avvenuta nella piazza di Carbonara. La Procura contesta, a vario titolo e secondo le singole responsabilità, il reato di occupazione abusiva di immobili pubblici, fattispecie procedibile d’ufficio.

In alcuni casi gli immobili risultavano precedentemente assegnati a familiari degli attuali occupanti, che sono subentrati senza titolo e hanno tentato invano di ottenere una sanatoria.

L’operazione è il risultato di una strategia definita nel corso di un recente vertice in Prefettura a Bari, alla presenza delle forze dell’ordine e della Procura. Le attività investigative sono state condotte dai Carabinieri.

«Non è più tollerabile l’occupazione abusiva di immobili dello Stato e di case popolari – ha dichiarato Piero De Nicolo, presidente di Arca Puglia Centrale –. Ogni alloggio occupato abusivamente è sottratto a una famiglia che ne ha realmente bisogno. È una questione di giustizia». De Nicolo ha inoltre evidenziato che a Bari si contano circa 500 occupazioni abusive, che salgono a mille nell’intera provincia.

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