Ancora degrado e abbandono per i bagni pubblici cittadini. L’ultima segnalazione arriva dal quartiere Poggiofranco, a pochi passi dagli uffici giudiziari, dove un bagno pubblico risulta da tempo vandalizzato e trasformato in una vera e propria discarica abusiva.
I locali, con accessi divelti e strutture danneggiate, sono diventati nel tempo un luogo di rifugio per persone senza fissa dimora e, al contempo, un punto di abbandono incontrollato di rifiuti di ogni genere. Una situazione che evidenzia non solo l’assenza di manutenzione, ma anche l’inciviltà di chi utilizza spazi pubblici come luoghi di smaltimento illecito.
La presenza di un servizio igienico pubblico in prossimità di Tribunale, Procura e uffici Gip-Gup dovrebbe rispondere alle esigenze di un’utenza numerosa, composta ogni giorno da cittadini, operatori del diritto e utenti provenienti da tutta la provincia. Invece, la struttura risulta inutilizzabile e non adeguatamente messa in sicurezza, contribuendo allo scempio quotidiano dell’area.
Il caso di Poggiofranco riaccende i riflettori su una criticità storica della città di Bari: i bagni pubblici sono pochi e spesso chiusi, inagibili o abbandonati. Una carenza che pesa maggiormente in una città ad alta affluenza turistica, dove l’assenza di servizi igienici adeguati costringe spesso cittadini e visitatori a ricorrere agli esercizi commerciali.
Situazioni analoghe si registrano in diversi quartieri, in particolare nelle periferie, sotto i cavalcavia e nelle zone meno illuminate, trasformate in latrine o discariche abusive. Per il ripristino del decoro urbano, si rende necessario un intervento straordinario di pulizia e bonifica, anche con il coinvolgimento dell’Amiu, affiancato da un’azione più incisiva di controllo e prevenzione da parte della polizia locale.
La segnalazione del bagno pubblico nei pressi della Procura torna così a sollecitare una riflessione più ampia sulla gestione dei servizi essenziali e sulla tutela degli spazi pubblici cittadini.

